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A Bergamo torna TecnicaMente, il progetto di Adecco che unisce la scuola al mondo del lavoro

A fine maggio gli studenti dell’Istituto Professionale Pesenti incontreranno le aziende del territorio per presentare i loro progetti

Si è tenuta a fine maggio la tappa finale di TecnicaMente, il progetto ideato da Adecco che dal 2014 si pone l'obiettivo di mettere in contatto i giovani provenienti dagli istituti superiori di estrazione tecnica con il mondo del lavoro.

Per l'occasione, gli studenti dell’IPIA Pesenti di Bergamo sono stati i protagonisti della tappa finale del progetto, proseguito in questi mesi in modalità on-line nonostante la chiusura delle scuole a causa dell'emergenza sanitaria. In particolare, tre classi dell’Istituto hanno avuto la possibilità di cimentarsi nella realizzazione di tre progetti commissionati loro dalle aziende del territorio. E' proprio il 28 maggio che gli studenti affronteranno la fase finale del contest, presentando i loro lavori alle aziende, in un appuntamento virtuale.

Elena Foresti, Responsabile della filiale di Dalmine di Adecco, insieme al Dirigente Scolastico Marco Pacati e a Massimilano Testa, Responsabile dei Percorsi per le Competenze trasversali e per l’Orientamento, ci raccontano nel dettaglio le ultime tappe del progetto.

. Che cosa significa, per il vostro Istituto, partecipare a TecnicaMente?

Marco Pacati: “Come istituto collaboriamo da tanti anni in modo proficuo con Adecco. In particolare, il progetto TecnicaMente permette un reale contatto diretto con le aziende e offre agli studenti la grande opportunità di contattare i futuri datori di lavoro prima dell’inserimento. Questo permette sia un’acquisizione efficace delle competenze tecniche che lo sviluppo dell’abilità di lavorare in gruppo, senza dimenticare la messa in campo di capacità progettuale e di una sana dose di competitività; gli studenti sono invitati a dedicare i loro sforzi verso un ente esterno, con un intento preciso: entrare nel mondo del lavoro”.

. Quali risorse avete dovuto attuare per continuare a seguire i ragazzi nella realizzazione dei loro progetti anche in questo periodo in modalità virtuale?

Elena Foresti: “Per affrontare al meglio questa situazione eccezionale abbiamo sostituito i tradizionali incontri dal vivo con delle video conferenze, usando in particolare la piattaforma Zoom, già conosciuta dalle classi per la didattica a distanza. Abbiamo poi creato dei gruppi WhatsApp e ci siamo messi concretamente a disposizione degli studenti sulle modalità più efficaci di presentazione dei progetti”.

Massimiliano Testa: “Come istituto ci siamo avvalsi anche di diversi software di simulazione tecnica, che hanno permesso di sviluppare la parte tecnica del lavoro, indispensabile per continuare a progettare. Il nostro percorso formativo privilegia infatti l’aspetto pratico della didattica, è un apprendimento operativo, e in questo senso l’utilizzo della simulazione è stato molto interessante. Per garantire a tutti nostri studenti la prosecuzione delle attività abbiamo poi fornito, a coloro che non li possedevano, alcuni pc della scuola in comodato d’uso. A questo proposito mi sento di ringraziare a nome dell’Istituto Pesenti tutti gli enti e le forze dell’ordine che ci hanno dato un supporto concreto nella distribuzione dei dispositivi in un periodo così difficile”.

. L'ultima tappa del percorso si è tenuta a fine maggio: di che cosa si è trattato esattamente?

Elena Foresti: “Sarà un evento interamente virtuale, strutturato in circa 2 ore di incontro nel pomeriggio. Per l’occasione saranno presenti le tre classi che hanno partecipato a TecnicaMente insieme alle aziende madrine, più le aziende giuria e le aziende del comitato tecnico-scientifico. Durante l’apertura verrà presentato il progetto a tutti i partecipanti, le aziende giuria avranno modo di presentarsi e di raccontare il loro core business, spiegando nel dettaglio i profili ricercati, e poi lasceranno lo spazio ai ragazzi per presentare i loro progetti”.

Massimiliano Testa: “Il progetto prevede che alcuni ragazzi espongano i loro lavori assegnati dalle aziende: in questo senso il coinvolgimento delle imprese del territorio è stato fondamentale. Ovviamente per arrivare a questo livello servono relazioni intense e un network altamente sviluppato con il mercato del lavoro, e Adecco è il partner ideale per aiutare la riuscita di questo match. Crediamo fortemente nell’incontro tra l’azienda e il mondo scolastico e desideriamo continuare a collaborare con queste realtà, permettendo loro di comprendere meglio la realtà scolastica”.

Marco Pacati: “Aggiungo che esistono anche obiettivi meno evidenti ma non per questo meno importanti, come riuscire a proporre ai ragazzi un messaggio positivo sul mondo del lavoro, non presentando un futuro negativo, ma dando un messaggio di fiducia. Vogliamo far capire che il mondo del lavoro non è solo sfruttamento, ma può essere anche un sistema positivo, in grado di valorizzare le risorse. Per noi è anche un messaggio educativo. L’aspetto contingente in sé è importante – parlo della competitività e creatività, per esempio – ma passa; ciò che resta è la fiducia nel futuro e nel mondo del lavoro”.

. Da chi sarà composta la giuria?

Elena Foresti: “Per l’occasione abbiamo coinvolto diverse aziende del territorio, operanti nell’ambito elettrico, meccanico ed elettronico. Si tratta di realtà che credono molto nell’inserimento dei giovani in azienda, che sono attente alla formazione interna e che hanno collaborato sia con Adecco che con l’Istituto Pesenti, decidendo di dedicare il loro tempo per portare avanti i progetti con gli studenti”.

. Quali sono, e sono state, le reazioni degli studenti in merito a TecnicaMente e alla nuova modalità on-line?

Elena Foresti: “Direi sicuramente un grande entusiasmo dei ragazzi, soprattutto quest’anno che sono stati coinvolti a livello di classe e che hanno partecipato ad un progetto assegnato dall’azienda stessa. Questo ha permesso di integrare competenze tecniche e teoriche in modo efficace. Gli studenti non si sono scoraggiati, anzi si sono adattati alle modalità di didattica frontale attraverso le soluzioni digitali proposte, che saranno sempre più presenti sia nei processi di selezione da parte delle aziende che di scelta del datore di lavoro da parte dei candidati”.

Massimiliano Testa: “A livello pratico lo scambio di mail è diventato ordinario, questo fa capire che il dialogo può continuare anche con questi strumenti per una finalità didattica. Parlo anche di conversazioni telefoniche per dialogare; credo che nella distanza si sia scoperta una nuova vicinanza e si sia aperta un’ulteriore porta. Rispetto alle lezioni da remoto abbiamo avuto una risposta di grande responsabilità soprattutto da parte delle classi degli ultimi anni: gli studenti hanno partecipato sin da subito, non si sono mai tirati indietro, hanno saputo leggere il contesto storico eccezionale. Questa maturità ha permesso a tutti noi di non rinunciare al lavoro impostato nei mesi precedenti e di riuscire a completarlo”.

Marco Pacati: “Sicuramente si è verificata una sinergia importante anche con le forze dell’ordine per la distribuzione dei pc, che ha permesso sia di proseguire con le lezioni scolastiche in modo dignitoso, sia di rafforzare i rapporti tra docenti e studenti. Sono felice di dire che è accresciuta la stima e la fiducia tra docenti e studenti. Ringrazio ancora Adecco per la tenacia dimostrata nel potare avanti il progetto anche in questo momento”.

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