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TecnicaMente 2.0: il progetto di Adecco all'Istituto Cerebotani

"TecnicaMente", il progetto di Adecco dedicato all'incontro tra il mondo della scuola e quello del lavoro, ha coinvolto anche gli studenti dell'ISS Cerebotani di Lonato

Una classe dell'Istituto Cerebotani di Lonato

Trenta studenti coinvolti, una tappa finale con la presentazione di cinque progetti, un percorso di coaching offerto ai vincitori: la nuova edizione di TecnicaMente 2020, il progetto di Adecco dedicato all’incontro del mondo della scuola con quello del lavoro, ha visto sul territorio di Brescia la grande partecipazione degli studenti dell’IIS Cerebotani di Lonato, che venerdì 22 maggio sono stati i veri protagonisti della tappa finale del concorso.

TecnicaMente non si è fermato nonostante l’emergenza sanitaria, anzi, ha coinvolto gli studenti in un nuova modalità on-line, permettendo ai ragazzi di cogliere anche da remoto una grande opportunità di crescita e di contatto con il mondo del lavoro.

Benetta Permunian, Responsabile di Selezione della filiale Adecco di Montichiari e Simone Rizza, Hr Partner di Cavagna Group - azienda storica del territorio, coinvolta, insieme ad altre, nella valutazione degli elaborati degli studenti - ci raccontano tutte le tappe del progetto.

. Raccontateci il progetto: come è nato, chi partecipa, le sue finalità

Benedetta Permunian: “TecnicaMente nasce nel 2014, è un progetto che coinvolge tutta Italia. La finalità di TecnicaMente è quella di mettere in contatto gli studenti provenienti dagli istituti tecnici con il mondo del lavoro; in questo caso, con l’Istituto Cerebotani, il progetto ha coinvolto circa 30 studenti provenienti da tutti gli indirizzi di studio (meccanico, elettronico, informatico e chimico). Tutti gli studenti coinvolti, divisi in gruppi, si sono cimentati e sfidati nella realizzazione di cinque progetti diversi proposti da cinque aziende del territorio”.

. Quali sono state le reazioni degli studenti?

Benedetta Permunian: “Direi che tutti gli studenti coinvolti hanno mostrato una grande consapevolezza delle necessità reali delle aziende coinvolte. Consideri che il progetto è partito a ottobre e da subito ha previsto due incontri al mese in azienda; ovviamente, in seguito all’emergenza sanitaria, gli incontri sono proseguiti in modalità on-line, attraverso video conferenze e webinar, sempre con il supporto concreto degli insegnanti. I ragazzi conoscevano già il web e i suoi strumenti, ma grazie alla determinazione e all’entusiasmo di tutti i soggetti coinvolti è stato possibile organizzare gli incontri da remoto almeno due volte alla settimana senza difficoltà”.

Simone Rizza: “In questo progetto, ed in particolare nella sua nuova modalità on-line, ci si confronta di fatto con nativi digitali: parliamo quindi di ragazzi che sono nati con Internet e che avevano già confidenza con determinati strumenti. Certamente questa situazione nuova, dettata da cause di forza maggiore, ha insegnato loro a usarli correttamente e a comprenderne potenzialità e limiti, scegliendo di volta in volta il supporto migliore per una comunicazione efficace ed immediata, anche in ottica di protezione dei dati, tema quanto mai attuale al giorno d’oggi”.

. Perché la sua azienda ha deciso di partecipare a TecnicaMente 2.0, assegnando un progetto agli studenti?

Simone Rizza: “Cavagna Group ha una storia importante da oltre 70 anni ed è molto radicata sul territorio. Quando ci è stata proposta l’adesione al progetto, abbiamo accettato con entusiasmo: da una parte, infatti, ci interessava conoscere meglio il mondo della scuola, dall’altra desideravamo fornire agli studenti delle nozioni specifiche sui processi e le dinamiche aziendali. Questo perché, come azienda, crediamo fortemente nel continuum educativo e formativo rappresentato dal legame tra scuola e azienda, due universi che se lavorano bene insieme riescono davvero a creare un approccio di valore al capitale umano”.

. Quali risorse avete dovuto attuare per continuare a seguire i ragazzi nella realizzazione dei loro progetti anche in questo periodo, in modalità virtuale?

Simone Rizza: “Come già accennava Benedetta, ci siamo focalizzati sul lavoro a distanza, che ha avuto un impatto interessante su tutti - anche sulla nostra azienda - oltre che sulla scuola. Abbiamo organizzato workshop e video conferenze, che tra l’altro rappresentano la modalità di lavoro standard del nostro reparto IT. In questo senso, TecnicaMente è stato interessante perché ha fatto percepire agli studenti che cosa vuol dire, concretamente, lavorare in aziende multinazionali, con orari diversi a seconda delle sedi, con esigenze pratiche e organizzative che richiedono la collaborazione di tutti. Diciamo che si sono trovati nel mezzo dello smart working, acquisendo una consapevolezza pratica e lavorando davvero a distanza”.

. Quando è avvenuta la colazione di lavoro e come è stata strutturata?

Benedetta Permunian: “La colazione è avvenuta venerdì 22 maggio ed è stato un momento importante di confronto, una grande opportunità di crescita per gli studenti ma anche per tutti noi. In quell’occasione abbiamo valutato gli elaborati, la loro complessità tecnologica ma anche l’applicabilità nel mondo produttivo, oltre al costo del progetto. Le aziende partecipanti si sono presentate agli studenti, in un approccio di employer branding. In questo senso la giornata ha rappresentato un’occasione unica per creare un’attività triplice, un percorso tra scuola, azienda e mondo del lavoro. Agli studenti vincitori del concorso è stato poi offerto da Adecco un percorso di coaching per l’inserimento nel mondo del lavoro, in linea con la finalità del progetto: fornire un servizio di orientamento e un contributo concreto all’occupabilità.

. Sono previste altre attività di orientamento?

Benedetta Permunian: “Certamente, infatti stiamo seguendo tutti i ragazzi delle classi quinte dell’Istituto, che verranno affiancati in colloqui di orientamento sul tema del digital recruitment: questo si traduce in simulazioni di colloquio, assessment di gruppo attraverso virtual room, in cui i ragazzi affronteranno diverse tematiche che faranno proprie nella ricerca del lavoro. Settimana scorsa, per esempio, durante l’incontro “Da TecnicaMente all’Apprendisatto”, si è parlato della naturale evoluzione del progetto, l’apprendistato in staff leasing, ma anche di tecnologie 4.0 e di colloqui on-line”.

Un’esperienza unica nel suo genere, quella rappresentata da TecnicaMente, in grado di stimolare i diplomandi al confronto, rendendoli più consapevoli dei loro mezzi ma anche delle reali necessità delle imprese. Una consapevolezza necessaria per creare un vero ponte verso il mondo del lavoro.

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