Auto o mezzi pubblici? Come cambia la mobilità post Covid

Moovit ha analizzato i dati sull’utilizzo del trasporto pubblico città per città nei primi giorni di ripresa post lockdown. E una ricerca di Areté mostra i nuovi scenari di mobilità dopo l'emergenza

Come sarà la mobilità post Covid? Partiamo dall'oggi: Moovit, app per la mobilità urbana utilizzata da oltre 800 milioni di utenti nel mondo, ha rilasciato i dati sull’utilizzo del trasporto pubblico in Italia negli ultimi giorni lavorativi, da lunedì 18 maggio a mercoledì 27. I dati si riferiscono agli spostamenti con autobus urbani ed extraurbani, linee metropolitane, tram e treni regionali da parte di utenti che utilizzano l’app Moovit. Sono nove le macroaree analizzate e i dati indicano la percentuale di utenti a bordo dei mezzi pubblici rispetto ad una giornata lavorativa media pre-emergenza Covid-19:

  • Roma e Lazio 33,8%
  • Milano e Lombardia 31,7%
  • Torino e Asti 29,9%
  • Genova e Savona 39,9%
  • Venezia 45,6%
  • Firenze 26,2%
  • Bologna ed Emilia-Romagna 28,6%
  • Napoli e Campania 26,6%
  • Palermo e Trapani 29,5%

La mobilità post Covid-19? A bordo dell’auto e non sui mezzi pubblici. E’ quanto emerge dall’indagine “Come cambiano le tue abitudini”, condotta tra aprile e maggio da Areté, azienda di consulenza strategica fondata da Massimo Ghenzer, per fotografare i cambiamenti in atto nel mondo della mobilità. Secondo questa indagine,  superata l’emergenza sette italiani su dieci utilizzeranno l’auto per i propri spostamenti. Solo il 10% tornerà a servirsi dei mezzi pubblici, la cui fiducia scende al minimo storico in quanto ritenuti ancora poco sicuri sotto il profilo sanitario.

L’adozione di misure restrittive e di dispositivi individuali di protezione finalizzati a contenere la diffusione del contagio stanno rivoluzionando anche il processo di acquisto dell’auto: il 70% dichiara di voler avviare da casa la trattativa con il venditore della concessionaria attraverso un collegamento audio e video (soprattutto tramite WhatsApp e Skype) che faciliti la comunicazione. Oltre l’80% è disponibile a ricevere una video-chiamata nella seconda metà della giornata (dalla pausa pranzo in poi), il 15% anche dopo le 20. Sono destinate a cambiare anche le formule di acquisto: solo un italiano su tre si dice intenzionato a comprare in contanti l’autovettura, il 57% intende farlo tramite finanziamento o leasing, l’8% è pronto ad affidarsi al noleggio a lungo termine.
 

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