Coronavirus, l'esperto: "Sotto l'ombrellone senza mascherina, sbagliato vedere il pericolo ovunque"

Invito alla ragionevolezza di Le Foche, immunologo del Policlinico universitario Umberto I: "La vita sociale è fondamentale per l'uomo, torniamo a viverla. Il virus c'è ma è sbagliato vedere il pericolo ovunque"

L'estate 2020 in spiaggia tra distanziamento sociale e mascherine. Foto Ansa

"Potendo mantenere le distanze io partirei sereno. Sulla spiaggia lettini e ombrelloni sono organizzati in sicurezza. Non c'è motivo di indossare la mascherina tranne quando andiamo al bar dello stabilimento e sono presenti molte persone". Francesco Le Foche, immunologo del Policlinico universitario Umberto I, in un'intervista al "Corriere della Sera" invita a mantenere la ragionevolezza, non solo le distanze, "altrimenti non recupereremo la normalità, la vita sociale è fondamentale per l'uomo quindi dobbiamo tornare a viverla".

L'immunologo mette in chiaro come stanno le cose a oggi: "Il virus c'è ma è sbagliato vedere il pericolo ovunque. Vedo persone che quando incrociano un altro essere umano trattengono il respiro e guardano a terra. Una paranoia. Bisogna reagire altrimenti entriamo in un contesto negativo dal quale sarà difficile uscire. So di gente che non mette il naso fuori di casa per paura". Oggi, aggiunge, "disponiamo di mezzi sofisticati per reagire, lo abbiamo visto. Da qui in avanti ne avremo sempre di più. Tucidide, raccontando la peste nera ad Atene nel 430 a.C. scrisse di vedere l'umanità smarrita. Ora non ha senso avere smarrimento. Il post Covid non va vissuto così".

L'Oms ha più volte sottolineato che le mascherine e in parte anche i guanti possono creare un falso senso di sicurezza, portando le persone a trascurare misure come l'igiene delle mani e la distanza fisica tra persone. A tal proposito Il virologo dell'Università di Milano Fabrizio Pregliasco ha commentato: "Le mascherine con il caldo diventano fastidiose, è vero. Ma in questo momento sono un modo per ridurre il rischio di trasmissione".

Le mascherine in spiaggia e al mare non sono ovviamente obbligatorie, ma bisogna seguire le regole anti coronavirus. Prenotazione negli stabilimenti, temperatura all’ingresso, distanziamento fra persone. Fino a oggi, anche per le condizioni meteo, non c'è stato alcun assalto alle spiagge. Le prossime settimane e soprattutto i mesi di luglio e agosto saranno più critici e mantenere le distanze in spiaggia sarà davvero complicato. Più facile negli stabilimenti balneari: ogni ombrellone negli stabilimenti dovrà avere a disposizione una superficie di almeno 10 metri quadrati: c'è questo nel protocollo di sicurezza messo a punto con le linee guida approvate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome del 16 maggio 2020 e recepite poi dal governo con il Dpcm 17 maggio 2020 per la riapertura delle attività economiche e produttive. Regole valide già dal 18 maggio giorno della riapertura delle spiagge: si lascia molto spazio alle ordinanze locali. All'insegna, sempre, del buonsenso.

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