Mascherine, idee per l'estate: c'è anche la tasca per il ghiaccio

Mascherine fredde che possano essere indossate durante il caldo afoso estivo in arrivo: la sfida da vincere per l'estate 2020 è quella di creare un presidio sanitario che possa essere ben tollerato

Persone con i volti coperti da mascherine sanitarie alla stazione Termini, Roma 1 giugno 2020. Da mercoledi 3 giugno saranno consentiti gli spostamenti tra regioni. ANSA/MASSIMOPERCOSSI

Mascherine estive, un'esigenza che sta crescendo man mano che le temperature salgono. Infatti se la mascherina sarà un accessorio con cui dovremo convivere lungamente, con l'arrivo dell'estate non sarà facile tenerle neanche per gli adulti. Tenere il naso fuori per respirare meglio è un errore che già molti commettono, tenere invece la mascherina sotto il mento è un controsenso difficile da capire, ancor più quando la si abbassa per conversare con qualcuno, il momento in cui il presidio di protezione davvero servirebbe. 

C'è chi si giustifica dicendo che non respira, chi si lamenta del fatto che faccia aumentare la sensazione di caldo o di claustrofobia. Di fatto siano mascherine di stoffa, neoprene, tessuto non tessuto, con filtro, il minimo comune denominatore è che rendono difficile la respirazione, ancor più quando la condensa le rende umidicce. Inoltre in ambito medico arrivano allarmi sui rischi per la salute, quali difficoltà respiratorie, colpi di calore e disidratazione.

La sfida da vincere è quella di creare un presidio che possa essere ben tollerato. In Cina hanno provato mascherine in plexiglass appoggiate come occhiali sul naso e cappellini con visiere in polietilene a coprire il volto. In Germania un duo di designer ha testo una sfera da indossare, che rende tuttavia chi la porta simile a una ampolla da pesci rossi.

Ora in Giappone diverse aziende sono impegnate nella realizzazione di "mascherine fredde" che possano essere indossate durante il caldo afoso estivo in arrivo: si tenta così l’uso di materiali freddi ad alta tecnologia e soluzioni refrigeranti da applicare all’interno delle maschere.

C'è chi ha utilizzato un tricot morbido ed elasticizzato simile ai tessuti già utilizzati nell’atletica leggera, ma anche chi ha pensato di inserire xilitolo all'interno dei tessuti per assorbire il calore e il sudore. Per arrivare a quella più suggestiva: maschere di stoffa dotate di due mini tasche contenenti pacchetti di ghiaccio refrigerante in grado di tenere fresco il viso fino a due ore. 

Alle aziende italiane la possibilità di raccogliere la sfida.

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