Gli italiani hanno voglia di ripartire. Il primo viaggio? Per tornare dalla famiglia

Fase 2: gli italiani sono pronti a ripartire, ma con cautela. E se i viaggi all'estero sembrano destinati a diminuire nei prossimi mesi, ecco come (e quali) saranno le prime partenze dopo il lockdown

Foto archivio Ansa

Il primo viaggio degli italiani dopo il lockdown? Per andare a trovare la famiglia. In attesa della decisione di governo e regioni sugli spostamenti da "sbloccare" a partire dal prossimo 3 giugno, a scattare la fotografia è BlaBlaCar, servizio di carpooling di lunga distanza che ha interrogato la propria community italiana sul futuro dei viaggi, della mobilità e della sharing economy in generale. Dall’analisi delle oltre diecimila risposte raccolte, emerge che oltre metà dei rispondenti dichiara di voler ritornare, non appena possibile, a viaggiare almeno quanto prima della diffusione del Covid-19, mentre il 35% degli intervistati intende, per il momento, diminuire il ritmo dei viaggi.

Le prime partenze degli italiani dopo il lockdown

Ma come saranno le prime partenze dopo il lockdown? Alla domanda "Quando saranno rimosse le limitazioni agli spostamenti, quale ritieni che sarà la ragione del tuo primo viaggio?" il 41% ha risposto di voler partire per andare a trovare i propri familiari. Seguono le partenze verso il mare (18%) e verso gli amici (17%), la montagna o la campagna (10%), le grandi città turistiche (7,4%) e i piccoli borghi (6,6%). Ritorno alla normalità entro fine anno: oltre il 75% degli intervistati si aspetta di poter tornare, entro la fine del 2020, a viaggiare in condivisione come prima dell’inizio della crisi. Aumentano i viaggi in Italia: tra i rispondenti, l’84% ha in programma di viaggiare come o più di prima all’interno del territorio italiano.

I viaggi all’estero sembrano invece destinati a diminuire nei prossimi mesi. Il 43% dei rispondenti ha infatti dichiarato che, terminata l’emergenza da Covid-19, si aspetta di diminuire la frequenza di viaggi verso altre destinazioni europee, mentre il 46% intende recarsi meno di prima al di fuori dei confini dell’Europa. BlaBlaCar ha indagato anche il sentimento attuale degli utenti verso altre forme di mobilità e condivisione. Dall’analisi delle risposte è emerso che per la mobilità interna alle aree cittadine, nel periodo subito successivo al Covid-19 si assisterà ad una crescita dell’utilizzo della bicicletta privata (il 49% la utilizzerà più di prima), ma anche di forme di mobilità condivisa come il bike sharing, lo scooter sharing e il noleggio di monopattini elettrici (il 34% si affiderà a questi servizi più di prima).

In forte calo, invece, i mezzi del trasporto pubblico (il 48% li utilizzerà meno di prima). Tra le altre forme di sharing economy analizzate, gli affitti di breve durata sono quelli che meno sembrano aver subìto gli effetti del Covid-19. Il 72% degli intervistati dichiara che si affiderà come o più di prima a questi servizi per l’organizzazione delle proprie vacanze.

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