Alex Schwazer positivo all'Epo. L'atleta azzurro oro a Pechino nel 2008 è stato escluso dal Coni e non parteciperà alla 50 km marcia sabato mattina alle 10 alle Olimpiadi 2012. Una brutta tegola in una giornata positiva per lo sport azzurro ai giochi di Londra. Il Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Giovanni Petrucci, sentito il capo delegazione, Raffaele Pagnozzi, ha disposto "l'esclusione immediata" dalla squadra olimpica dell'atleta.
"Ho sbagliato la mia carriera è finita". Così all'Ansa Alex Schwazer ha commentato la notizia. "Meglio che non mi chieda come sto, ho sbagliato. Volevo essere più forte per questa Olimpiade, ho sbagliato. Ho fatto tutto da solo e di testa mia - prosegue nella sua dichiarazione l'atleta azzurro - e dunque mi assumo tutte le responsabilità per quello che è successo".
Dopo l'oro di Niccolò Campriani nella carabina a 50m, il bronzo di Matteo Morandi negli anelli e l'argento di Massimo Fabbrizi nel trap, un fulmine a ciel sereno irrompe a Casa Italia. Alex Schwazer positivo all'Epo. Schwazer, campione olimpico in carica nel 2008 e cresciuto alla corte di Sandro Damilano, aveva già rinunciato alla 20 km marcia.
"Meno di un'ora fa Schwazer mi ha chiamato e mi ha detto che aveva una notizia brutta, il fermato per doping è lui". Michele Didoni, tecnico della marcia, conferma che è Alex Schwazer l'atleta azzurro escluso dalla squadra italiana perchè positivo ai controlli antidoping Wada. "Non so niente di questa storia, non sono stato informato di niente ed è anche meglio così". Sono le parole di Franco Arese, presidente della federatletica (Fidal), che risponde alle domande sulle voci secondo cui l'azzurro escluso dai Giochi per doping sarebbe Alex Schwazer.
"Ho appreso la notizia due minuti fa, è un fulmine a ciel sereno, una batosta. Mi sarei aspettato di tutto, ma non questo". Commenta così il sindaco di Racines, Sebastian Helfer, la notizia della squalifica del suo concittadino Alex Schwazer dalle Olimpiadi di Londra. "È troppo presto per dire qualsiasi cosa - ha aggiunto. - Chiedo di portare pazienza, forse sarà il signor Schwazer a voler prendere posizione. La situazione è del tutto inattesa e non la posso commentare", ha concluso il sindaco.
"Non ho neppure voluto chiedergli perché‚ l'ha fatto: non ci sono giustificazioni. A 28 anni si è uomini, non più ragazzi. Alex deve crescere e cambiare vita": è duro il commento del tecnico della marcia, Michele Didoni, alla notizia della positività al doping di Schwazer. "Mi ha telefonato - racconta all'Ansa - continuava a ripetere puerilmente 'mi prendo tutte le responsabilità', senza capire che il suo gesto individuale ricadrà su tanti. La madre stava per essere ricoverata al pronto soccorso per la tensione".
Un gesto, sottolinea Didoni, che ricade su "tutte le persone che in questi mesi si sono adoperate per aiutarlo a tornare in alto. Come il sottoscritto in quanto suo allenatore, la federazione, l'arma dei carabinieri. Senza dimenticare i suoi cari, sua mamma oggi stava per essere portata al pronto soccorso per la tensione del momento. Non ho neppure voluto chiedergli perch‚ l'ha fatto. Perché‚ non ci sono giustificazioni".





Caricamento in corso...
2 Commenti
FeedMEDDAH Ora, prima di parlare male degli Italiani a destra e a manca ANCHE gli alto atesini hanno le loro magagne!!!
OK MORANDO SERGIO Crocefieschi Genova Malpotremo Lesegno Italia Argentina San Morando ha sponsorizzato..ecc.ecc.NON è un atleta ma semplicemente in VERGOGNA un dopato..il dopig ha vinto su il suo spirito..sui suoi muscoli e fatto cadere nuovamente lo sport NON pulito in droga ! Che schifo! Ed è pure Italiano ! Pertanto fa danno all'Italia ,agli sportivi veri, a chi in lui ha creduto e pure chi ha sponsorizzato..insomma la droga ed i drogati volontari nello sport NON sono per NULLA scusabili nè prima nè durante nè dopo sono solo una vera grande vergogna per se stessi e purtroppo ricade in negativo sullo sport pulito! Onore invece va fatto agli altri atleti ed atlete e alla terza medaglia di bronzo appena conquistata agli anelli dal bravissimo Matteo Morandi.
Morando Sergio