Cori razzisti a Koulibaly, Sala chiede scusa: "Atto vergognoso"

Molte le reazioni dopo lo spiacevole episodio avvenuto durante Inter-Napoli. Sanzione pesante per i nerazzurri: due gare a porte chiuse

Koulibaly espulso durante Inter-Napoli (FOTO ANSA)

Strascichi pesanti nel post partita tra Inter e Napoli. Non tanto per il risultato, quanto per i cori razzisti ai danni del difensore azzurro Koulibaly, senza dimenticare gli episodi di violenza avvenuti fuori dallo stadio, in cui ha perso la vita un tifoso. Dal sindaco di Milano Sala a De Magistris, sono diverse le reazioni all'ennesimo caso di razzismo nella serie A italiana.

Cori razzisti a  Koulibaly: Sala chiede scusa

“Quei 'buu' a Koulibaly sono stati una vergogna. Un atto vergognoso nei confronti di un atleta serio come lui, che porta con fierezza il colore della sua pelle. E anche, pur in misura minore, nei confronti di tante persone che vanno allo stadio per tifare e per stare con gli amici". Il sindaco di Milano Giuseppe Sala interviene così con un post su Facebook sulla vicenda dei cori razzisti indirizzati al difensore del Napoli in occasione della sfida di campionato vinta ieri sera 1-0 dall'Inter contro la squadra di Ancelotti con l'espulsione del francese a 10' dalla fine.

“Non mi piace, per mia natura, pensare a cosa devono fare gli altri per risolvere i problemi della società in cui viviamo. Preferisco sempre partire da cosa devo fare io -prosegue Sala-. E in questo caso farò una cosa molto semplice. Continuerò ad andare a vedere l'Inter, ma ai primi 'buu' farò un piccolo gesto, mi alzerò e me ne andrò. Lo farò per me, consapevole del fatto che a chi ulula contro un atleta nero non fregherà niente di me. Ma lo farò”.

L'Inter FC farà quel che ritiene. A me piacerebbe che a Empoli la fascia da capitano la portasse Asamoah. Nel frattempo chiedo scusa a Kalidou Koulibaly, a nome mio e della Milano sana che vuol testimoniare che si può sentirsi fratelli nonostante i tempi difficili in cui viviamo -conclude Sala-. Ieri sera sono andato allo stadio, seguendo quella passione che mi ha trasmesso mio papà, come credo sia per tanti tifosi. E quando vado a gioire e soffrire per i colori del mio cuore confesso che spesso penso a lui, a quando andavamo insieme a San Siro. Ho preso freddo, mi sono agitato, ho esultato per la vittoria dell'Inter. Ma sono tornato a casa avvilito”.

La decisione del giudice: due gare a porte chiuse

Due gare a porte chiuse e un'ulteriore partita con il settore 'secondo anello verde' senza spettatori. E' la sanzione decisa dal giudice sportivo nei confronti dell'Inter dopo i cori razzisti nei confronti di Kalidou Koulibaly del Napoli da parte dei tifosi nerazzurri. Al termine della sfida Inter-Napoli valida per la 18esima giornata del campionato di Serie A il giudice sportivo ha inoltre disposto due giornate di squalifica per Koulibaly e Lorenzo Insigne. Per Insigne oltre ai due turni di stop è stata disposta anche un'ammenda di 10mila euro "per aver rivolto al direttore di gara un epiteto gravemente insultante".

De Magistris e il razzismo di Stato

"Poteva mai essere sospesa la partita Inter-Napoli in un Paese che vive sempre più di razzismo di Stato e che vede nel Governo un ministro dell'Interno che dovrebbe garantire la sicurezza negli stadi ma che cantava qualche anno fa cori razzisti contro i napoletani?". A chiederlo, in un tweet, è il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, commentando così quanto accaduto ieri sera a Milano durante Inter-Napoli, con i cori razzisti rivolti a Kalidou Koulibaly e la richiesta del Napoli di sospendere la partita.

Bianchi: “Episodio inaccettabile”

“I cori razzisti verso Koulibaly a San Siro? E' inaccettabile una cosa del genere. Non vado più a vedere le partite anche per questo, andare allo stadio per vedere il vicino di seggiolino che insulta arbitro e avversari, meglio non andare”: sono le parole dell'ex allenatore del Napoli, Ottavio Bianchi, che è tornato sull'episodio di ieri sera durante Inter-Napoli, match vinto dai nerazzurri per 1-0.

“C'è qualcuno che diceva: 'il calcio è l'espressione della società in cui viviamo, e questo dice tutto' -prosegue Bianchi-. E' inammissibile che in uno stadio dove dovrebbero andare famiglie e bambini, questo è il mio sogno, ci siano cori di questo genere, e non parliamo solo del colore della pelle. Bisognerebbe anche cominciare in maniera radicale ad insegnare ed educare. La cosa importante è che si ponga rimedio a tutto questo e si faccia qualcosa di serio”.

Il post di Koulibaly

Dopo i cori razzisti e l'espulsione in campo, anche il calciatore del Napoli è tornato sull'episodio, affidando ai social il suo pensiero: “Mi dispiace la sconfitta e sopratutto avere lasciato i miei fratelli! Però sono orgoglioso del colore della mia pelle. Di essere francese, senegalese, napoletano: uomo”. 

Ronaldo sta con Koulibaly

"Nel mondo e nel calcio ci vorrebbero sempre educazione e rispetto. No al razzismo e a qualunque offesa e discriminazione". Sono le parole affidate ai social da Cristiano Ronaldo in favore del difensore del Napoli Kalidou Koulibaly vittima ieri di cori razzisti a San Siro in occasione di Inter-Napoli. L'attaccante portoghese della Juventus ha postato una foto che lo ritrae in una azione di gioco al fianco del francese.

Nel mondo e nel calcio Ci vorreberro sempre educazione e rispetto. No al razzismo e a qualunque offesa e discrimination!!!

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Commenti (1)

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