Disastro Italia, è fuori dai mondiali: ma non si dimette nessuno

L'Italia fallisce clamorosamente per la prima volta dal 1958 la qualificazione ai mondiali di calcio. Il ct Ventura per ora non si dimette, il presidente Tavecchio non ci pensa nemmeno. Addio alla maglia azzurra di Buffon, De Rossi e Barzagli

"Disastro". "Apocalisse". Fino al classico "Andate a lavorare": sulle prime pagine dei giornali e sui social è grande la delusione.

L'Italia fallisce clamorosamente per la prima volta dal 1958 la qualificazione ai mondiali di calcio. Il muro svedese non crolla a San Siro: troppo confusa l'Italia, che ha creato poche occasioni da gol, nessuna limpida. Il ct Ventura e il presidente della Federazione Tavecchio non si dimettono (per ora), mentre molti dei giocatori che hanno segnato la storia recente della nazionale hanno già annunciato l'addio.

In tanti chiedono una "rivoluzione" anche in Federazione, per iniziare un nuovo ciclo costruendo un movimento più sano e propositivo a partire dalle fondamenta. Ma chi si aspettava dimissioni immediate di Ventura e Tavecchio già nel tunnel di San Siro è rimasto deluso. Per ora restano tutti "in sella".

Ventura non si dimette

"In questo momento posso solo chiedere scusa agli italiani, non per l'impegno e la volontà ma per il risultato, che poi, come so bene, è la cosa principale". Gian Piero Ventura si presenta così in conferenza stampa, scusandosi anche con i giornalisti per averli fatti aspettare qualche minuto in più: "Ho tardato perché ho voluto salutare i giocatori uno ad uno. Se mi sono dimesso? No, perché non ho nemmeno parlato con il presidente. C'è da valutare un'infinità di cose, parleremo con la federazione, ci confronteremo e affronteremo la situazione".

Prima di prendere la via degli spogliatoi il Ct ha abbracciato Gigi Buffon, che ha annunciato l'addio alla Nazionale come anche De Rossi e Barzagli: "Il risultato dal punto di vista sportivo è pesantissimo, ero assolutamente convinto che ce la potessimo fare e la partita di stasera ha confermato che c'era una volontà feroce di andare al Mondiale. Sono orgoglioso di aver fatto parte del gruppo azzurro e di aver lavorato con grandi campioni e con altri ragazzi a cui auguro di diventare campioni".

Non manca un plauso agli oltre 70mila tifosi che hanno provato a trascinare la Nazionale in un 'Meazza' gremito: "Stasera ho capito per l'ennesima volta che vuol dire allenare la nazionale, ringrazio il pubblico di San Siro che ci ha aiutato e sostenuto fino all'ultimo minuto".

Buffon e De Rossi al passo d'addio

Oltre a Gigi Buffon ci sono altri due campioni del Mondo commossi a fine partita, che ripercorrono una carriera ricca di successi e che arriva all'epilogo nel modo più amaro. "Questa per me è una parentesi che finisce - dichiara De Rossi - è un momento nero per il nostro calcio, nerissimo per noi calciatori che abbiamo fatto parte di questo biennio. La Federazione ora ha un compito importantissimo, quello di ripartire da una delusione così cocente. Si deve ripartire dallo spirito che i miei compagni hanno messo in campo oggi. Non meritavamo di uscire per quello che si è visto in questi 180 minuti, ma complimenti a loro".

Italia fuori dai mondiali, ipotesi Ancelotti per il dopo Ventura

Dopo che le sue lacrime in diretta avevano fatto il giro del mondo nell'estate 2016, quando la Nazionale era stata eliminata ai rigori dalla Germania nei quarti di finale dell'Europeo francese, Andrea Barzagli ha di nuovo gli occhi arrossati di chi ha appena smesso di piangere: "Calcisticamente penso che sia la delusione più grande della vita. La nazionale italiana ti dà sensazioni uniche, all'inno ti fa venire i brividi, crea unione tra i tifosi italiani".

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Commenti (11)

  • con le squadre di club piene di stranieri come facciamo a trovare giocatori italiani bravi? Bona con queste squadre globalizzate, ognuno si tenga i brocchi e i fenomeni di casa propria.

  • Criticare a giochi fatti è semplice, ma con una squadra composta da riserve "Eder , Barzagli" con ultra trentenni e con i puffi in avanti c'era poco da sperare. Pellè, Balotelli e ZaZa, attaccanti di peso, lasciati andare in esilio e mai più convocati e con un Ventura in piena e manifesta confusione non si poteva ottenere di più. Si era tentato con gli oriundi Icardi e Dybala ma al loro deciso no, avevano optato per Jorgigno ed Eder , tutti sintomi di chi non sa che pesci prendere. Da Tavecchio al magazziniere bisogna resettare tutto il sistema e pensare al futuro con idee valide.

  • Figuriamoci se questi signori si dimettano.....in Italia non si conosce questa parola......vi dovreste solo vergognare. Guadagnano milioni e milioni e hanno la faccia tosta di rimanere incollati....uguali ai politici.

  • Perché non a fatto giocare insigne ??? Si sono venduti il mondiale malagooo tavecchio e ventura alla Svezia che non partecipava ai mondiali da 8 anni signori perché giorgigno a solo gicato ieri ??? Una confusione totale vedrete con il tempo sapremo anche questo ennesimo scandalo e adesso cosa c’è da ricriminare a questo governo tavecchio inquisito già in passato e messia dare il presidente booo che non sa nulla di calcio come malagooo ecc adesso la federazione va commissariata tavecchio ventura malagooo maledetti se avete un poco di dignità annunciate le vostre dimissioni se non dovete i prendere una lira bastardi mercenari nel federazione gioco calcio ci vogliono gente che e nel mondo del calcio e non inquisiti fate piazza pulita maledetti

  • E' un vizio comune in Italia.....Seguono la linea dei ben pagati parlamentari, il loro vocabolario non contempla la parola "Vergogna" Se andasse male mi dimetterò bla bla bla subito....

    • Ma come spesso succede in politica, se non si dimettono, si cacciano....

  • Finchè i calciatori campano di Tv e pubblicità dell'cqua e ralative passerine di rocchetta a gogò non ci si si può aspettare altro da dei calciatori vanagloriosi osannati come degli dei ma alla fine sono dei palloni spompati!

  • Credo che si tratta di un segnale postivo e va interpretato come la fine di un'epoca di un paese che si accontentava di poco e trascurava con "sbrnie calcistiche" i veri e doverosi compiti a cui i nostri dirigenti devono prestare attenzione, la nostra adorata Patria Italia deve essere rinnovata e curata dalle fontamenta.

  • in italia?!ma siete fuori...... comunque io lo prendo come un triste presagio..... come se qualcuno ci volesse dire di prestare molta attenzione...... perché il baratro, quello vero, è molto vicino.

  • dimettersi per il gioco del calcio?? ma fatemi il piacer.., non si dimettono nemmeno i politici trovati con le mani nella marmellata e pretendete che si dimetta un allenatore di calcio?? mica abitiamo in Svezia.. :-)

    • Manuel scusa appena letto il testo, ho scritto d'impulso un commento simile al tuo.

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