Dutee Chand, la campionessa fa coming out: ripudiata da famiglia e villaggio

Medaglia d’argento nei 100 metri ai Giochi dell’Asia e Olimpiadi 2020 nel mirino, è la prima atleta indiana a dichiararsi pubblicamente omosessuale: "Essere innamorata non è un crimine. Non so se la famiglia mi sarà vicina, ma io sono in pace con me stessa"

ANSA/EPA

"Ho imparato che il coraggio non è la mancanza di paura, ma la vittoria sulla paura": la celebre frase di Nelson Mandela si adatta a quello che sta vivendo in questi giorni la campionessa indiana Dutee Chand, 23 anni, medaglia d’argento nei 100 metri ai Giochi dell’Asia e Olimpiadi 2020 nel mirino. E' la prima atleta indiana a fare coming out. La famiglia e il villaggio rurale d'origine, Gopalpur, 600 anime nello stato di Odisha, l'hanno ripudiata.  Dutee Chand ha raccontato la sua storia d’amore il mese scorso: “Essere innamorata non è un crimine” ha detto all'Indian Express.

Parole che hanno fatto il giro del mondo. Ma che tra i suoi affetti più cari non sono state accolte bene: "In questo passo non possiamo appoggiarla. Noi viviamo in una comunità tradizionale, che non permette queste cose, come facciamo ora a guardare in faccia i nostri vicini, i parenti, tutta la gente?" ha commentato la madre.  "È immorale, ci ha distrutto, non posso perdonarla”, dice il padre.  I suoi genitori, due tessitori analfabeti, per i sette figli non immaginavano una vita diversa, ma Chand ha presto capito che l'atletica l'avrebbe potuto portare lontano. A 16 anni entra in un programma di allenamento federale e diventa subito campionessa nazionale.

Dutee Chand: "Non sono una bambina, decido da sola"

"Il villaggio era orgoglioso, ora siamo tutti umiliati -dice un compaesano - L’amore fisico può esserci solo tra uomo e donna, lei almeno non avrebbe dovuto aprire bocca, avrebbe dovuto solo correre in pista, ci ha portato la vergogna". "Mi volevano obbligare a trovarmi un marito e fare dei figli. Per questo ho confessato la mia vita privata. Ma non sono una bambina, so decidere da sola, passerò il resto della mia vita con chi voglio. Non so se la mia famiglia in futuro mi sarà vicina, ma io ora sono in pace con me stessa" dice Dutee. E' servito coraggio a Dutee e alla sua compagna, originaria dello stesso paese e amica di Chand sin da quando le due erano bambine: il mese scorso una ragazza di 19 anni è stata trascinata fuori di casa, legata a un albero e massacrata a bastonate dai compaesani, dopo essere stata vista a letto con un'altra ragazza. In India i rapporti sessuali tra persone dello stesso sesso sono stati depenalizzati da poco tempo, dopo una decisione della Corte costituzionale.

Non è il primo ostacolo che Dutee Chand si trova ad affrontare. Cinque anni fa era stata fermata dalla federazione per iperandrogenismo, overro livello eccessivo di testosterone (lo stesso problema della campionessa Caster Semenya). Ma l'anno dopo aveva vinto la sua battaglia legale ed era tornata in pista. Senza paura.

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