venerdì, 24 maggio

Euro 2012, Olanda: la classe Orange lancia la sfida alla Spagna

Dopo la finale dello scorso Mondiale in Sudafrica, l'Olanda di van Marwijk è una delle candidate per succedere alla Spagna

Francesco Maisano18 maggio 2012

Dopo una deludente eliminazione nell'Europeo del 2008 per mano della Russia nei quarti e dopo il secondo posto nel mondiale sudafricano del 2010, l'Olanda di Bert van Marwijk vuole ritrovare un titolo continentale che manca dal 1988, anno in cui brillò la stella di uno dei più grandi giocatori olandesi di sempre: Marco Van Basten.

L'ALLENATORE - Lambertus van Marwijk, detto Bert, è un esperto allenatore sessantenne. Alla guida della nazionale dall'estate del 2008, quando successe a Marco Van Basten subito dopo il termine degli europei di Austria e Svizzera, Van Marwijk conta un'esperienza in panchina di oltre vent'anni. Dopo aver iniziato nel 1990 alla guida di una squadra semi-professionista belga, l'Herderen, l'anno dopo approda in patria dove dirige prima il Limmel e poi il Meerssen. Il salto nel calcio professionistico, però, avviene nel 1998 quando approda sulla panchina del Fortuna Sittard, squadra della serie B olandese. Qui resta due stagioni prima di entrare definitivamente nel giro delle grandi panchine: dal 2000 al 2004, infatti, guida uno dei club più prestigiosi del paese, il Feyenoord, squadra che ritrova dal 2006 al 2008 dopo una parentesi di due anni in Germania alla guida del Borussia Dortmund. Sulla panchina del club di Rotterdam ha vinto una coppa Uefa nel 2002 e una coppa d'Olanda nel 2007-08. Alla guida della nazionale Orange, invece, ha vinto l'argento allo scorso mondiale in Sudafrica.

IL PERCORSO - L'Olanda è arrivata ad Euro 2012 dopo un girone di qualificazione ai limiti della perfezione: Robben e compagni, infatti, inseriti nel gruppo E insieme a Svezia, Finlandia, Ungheria, Moldavia e San Marino, hanno vinto nove delle dieci partite di qualificazione perdendo solo l'ultima in Svezia quando, però, il pass per Polonia e Ucraina era stato già staccato. Da sottolineare che proprio in una di queste gare, quella del 2 settembre 2011, gli Orange hanno stabilito il record di vittoria più larga nella storia della nazionale: il malcapitato San Marino, infatti, fu surclassato con il punteggio stratosferico di 11-0.

LA STELLA - Pur avendo tantissimi giocatori di livello eccelso come Sneijder, Kuyt, Huntelaar e Van Persie, la stella è senza dubbio Arjen Robben. Esterno offensivo o seconda punta, non fa differenza: il suo mancino e la sua rapidità nel dribbling sono letali per qualsiasi avversario. Da tre anni, assieme al "gemello" Ribery, fa le fortune del Bayern Monaco, tornato agli antichi splendori di un tempo dopo qualche anno di 'magra'. Prima dello sbarco in Baviera, avvenuto nel 2009, Robben ha vestito in patria le maglie di Groningen e Psv Eindhoven. Nel 2004, poi, emigra in Inghilterra per vestire la maglia del Chelsea. Nei 'blues' milita per tre stagioni per passare poi nel 2007 al Real Madrid. Sia allo Stamford Bridge che al Bernabeu, però, Robben viene limitato da parecchi problemi fisici ma in Germania si consacra definitivamente, come dimostrano i 52 gol siglati in 86 partite ufficiali con la maglia del club bavarese.

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI - Tanti i giovani interessanti presenti nella rosa olandese: partendo dalla retroguardia, impossibile non citare Jetro Willems. Terzino mancino di soli 19 anni, Willems non ha mai esordito nella nazionale maggiore ma potrebbe essere convocato definitivamente ad Euro 2012 per via dell'infortunio del terzino titolare Pieters. Rapido e dotato di una buona tecnica, Willems è un esterno di sicuro affidamento che, in caso di fiducia di Van Marwijk, potrebbe veder lievitare il prezzo del suo cartellino, attualmente di proprietà del Psv. Già vincitore con la rappresentativa under 17 della sua nazione dell'Europeo di categoria nel 2011, il suo valore di mercato si aggira sui 2 milioni di euro.

In avanti, invece, troviamo uno dei due fratelli de Jong, l'attaccante Luuk: più piccolo di Siem(escluso in extremis da van Marwijk) di due anni, il bomber 21enne del Twente ha tirato su di se le attenzioni di vari club europei. Il perchè è spiegato dai numeri della sua stagione: 51 partite con il suo club per un totale di 32 gol e 18 assist. A ciò si aggiunge un dato impressionante relativo alla sua nazionale: con la maglia Orange vanta due presenze ufficiali per un totale di 31 minuti giocati ma è già andato in rete, siglando il 2-0 con la Finlandia nello scorso settembre. Con circa 10 milioni il giovane bomber olandese è libero di accasarsi altrove.

 

LA ROSA - La rosa di van Marwijk vede delle esclusioni eccellenti come quelle di Emanuelson e Maduro, che si aggiungono all'assenza forzata di Pieters per infortunio. Questo l'elenco dei 23 scelti dal ct olandese: Portieri: Tim Krul (Newcastle), Maarten Stekelenburg (AS Roma), Michel Vorm (Swansea City). Difensori: Khalid Boulahrouz (Stoccarda), Wilfred Bouma (PSV Eindhoven), John Heitinga (Everton), Joris Mathijsen (Málaga), Ron Vlaar (Feyenoord), Gregory van der Wiel (Ajax), Jetro Willems (PSV Eindhoven). Centrocampisti: Mark van Bommel (Milan), Nigel de Jong (Manchester City), Stijn Schaars (Sporting Lisbona), Wesley Sneijder (Inter), Kevin Strootman (PSV Eindhoven), Rafael van der Vaart (Tottenham Hotspur). Attaccanti: Ibrahim Afellay (Barcellona), Klaas-Jan Huntelaar (Schalke 04), Luuk de Jong (Twente), Dirk Kuyt (Liverpool), Luciano Narsingh (Heerenveen), Robin van Persie (Arsenal), Arjen Robben (Bayern Monaco).

PROSPETTIVE - Con il talento che ha fra le mani, inevitabile per Van Marwijk puntare almeno alla semifinale. Nonostante la presenza nel girone B di Germania, Portogallo e Danimarca, gli Orange sono praticamente obbligati a superare i quarti visto che, qualsiasi avversario del gruppo A, girone dal quale arriveranno le avversarie del gruppo B, sono nettamente inferiori rispetto all'undici olandese. In previsione, in semifinale potrebbe esserci l'incrocio con l'Italia di Prandelli.

PROBABILE FORMAZIONE

 

Arjen Robben
europei 2012

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