Parma a processo per tentato illecito, la serie A ora è a rischio: "Dimostreremo innocenza"

La procura federale della Figc avrebbe comunicato al club la chiusura delle indagini sul caso della partita Spezia-Parma

ANSA

Ombre sulla promozione del Parma. La società si difende dalle accuse che reputa "sconcertanti". Il Parma sarà deferito e rischia di perdere la serie A secondo Adnkronos. La procura federale della Figc, guidata da Giuseppe Pecoraro, avrebbe comunicato al  club emiliano la chiusura delle indagini sul caso della partita Spezia-Parma (18 maggio) dell'ultimo campionato di Serie B 2017-2018, innescato da tre messaggi dal contenuto ritenuto "ambiguo" inviati nei giorni precedenti la sfida dai giocatori Emanuele Calaiò e Fabio Ceravolo a due avversari.

A quel che si apprende Calaiò e Ceravolo saranno accusati di tentato illecito sportivo e deferiti dal procuratore Figc, insieme al Parma che dovrà rispondere per responsabilità oggettiva. Il processo di primo grado davanti al Tribunale federale avrà luogo entro una decina di giorni. Il Parma ha finito il campionato al secondo posto: una eventuale penalizzazione metterebbe a rischio la promozione in serie A

Carra: "Dimostreremo innocenza"

"Non abbiamo ancora ricevuto nulla in merito al deferimento. Lo abbiamo appreso dai mezzi di informazione e questo lo trovo scandaloso, prima sarebbe stato corretto informarci. In ogni caso noi eravamo e restiamo assolutamente tranquilli". L'amministratore delegato del Parma, Luca Carra, commenta così all'Adnkronos la notizia del deferimento in arrivo per il club e i  suoi due giocatori. "Se andremo a processo ci difenderemo -aggiunge il dirigente del club gialloblù-, e siamo convinti che dimostreremo la nostra innocenza".

"Sgomento e sconcerto"

Il Parma Calcio 1913 "apprende con sgomento e sconcerto le notizie di stampa riguardanti l'asserito deferimento per la presunta violazione dell'art. 7 del Codice di Giustizia Sportiva, che sarebbe stato contestato in data odierna dalla Procura Federale al Club e ai propri tesserati Emanuele Calaiò e Fabio Ceravolo per l'invio di alcuni messaggi di testo ad ex compagni di squadra prima della partita Spezia-Parma". E' quanto si legge in una nota del club emiliano in merito alla notizia del deferimento in arrivo per la società e i suoi due giocatori, un caso che mette a  rischio la promozione in Serie A.

"Riteniamo che l'accusa di tentato illecito sportivo, se confermata visto che la società a tutt'ora non ha ancora ricevuto alcun tipo di comunicazione a riguardo, rispetto alle condotte riscontrate, sia sconcertante -prosegue la nota della società emiliana-. Non riusciamo davvero a concepire come testo e tenore dei messaggi in questione possano integrare una fattispecie così grave e siamo convinti che chi dovrà giudicare lo farà nel rispetto delle norme, della giustizia e del buon senso. Il Parma Calcio 1913 continua a nutrire la massima fiducia nella Giustizia Sportiva, ma chiede che la verità venga stabilita nel modo più rapido possibile, per rispetto nei confronti del club e dei suoi tifosi".

La rabbia del Parma: "Processo mediatico"

"La società, che ricordiamo non è mai nemmeno stata convocata o ascoltata in ordine a questo procedimento, auspica che, come sono stati resi pubblici molti dettagli delle indagini, possano essere resi pubblici dalla Giustizia Sportiva, da subito o al termine del procedimento, anche i testi dei messaggi in questione, affinché tutti gli sportivi italiani possano avere contezza del tenore degli stessi", aggiunge il Parma Calcio. Il club emiliano prosegue il suo ragionamento ricordando come "già nel recente passato, il Parma Calcio ha dovuto sopportare danni di immagine notevoli in ordine ad accuse infamanti rivelatesi infondate, senza ricevere alcuna tutela. Nelle ultime settimane sta inoltre assistendo ad un crescendo di dichiarazioni aggressive e insinuanti da parte di tesserati e dirigenti di altre società, senza che nessuno abbia mai censurato questi comportamenti o mosso un dito. Il Parma Calcio non è mai entrato a far parte di questo circo. Continuerà a starne fuori. Ma non ha alcuna intenzione di partecipare a un processo mediatico, dove giorno dopo giorno si alternano notizie contrastanti e la Società si ritrova ad apprendere dai giornali  l'evoluzione della inchiesta in questione. Per primi vogliamo  chiarezza, giustizia e rispetto delle norme". Il Parma chiude la nota tranquillizzando i tifosi. Aggiornamenti su ParmaToday

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