Olimpiadi 2012, 'the british job': oro scippato a Cammarelle. E' argento

Argento per Roberto Cammarelle nel pugilato categoria pesi supermassimi, giudizio rivedibile e oro al britannico Joshua. L'Italia presenta ricorso

Roberto Cammarelle è medaglia d'argento nel pugilato categoria supermassimi (+91 kg) alle Olimpiadi di Londra 2012, contro il britannico Antony Joshua. Ma se prima si parlava di 'italian job', adesso si può parlare di 'british job'. Difficile incontro per il gigante Cammarelle, l'ultimo del pugilato a Londra 2012, contro il padrone di casa così come accadde a Pechino, tra i due pugili ci sono 10 anni di differenza. Un incontro macchiato da una decisione di parità con preferenza al britannico molto dubbia.

Primo round molto tattico, con il britannico che cerca di girare intorno per sfruttare il maggiore allungo, Cammarelle cerca di accorciare la distanza ma si lascia sorprendere, ma sulla fine del round Cammarelle chiude all'angolo il britannico con una serie di colpi, la prima ripresa finisce 6-5 per l'azzurro.
Secondo round, i pugili ricominciano sulla falsa riga della prima con Cammarelle che accorcia e il britannico che sfugge, l'azzurro colpisce con ottime combinazioni, ottima ripresa 7-5 per Cammarelle, 13-10 totale.


Terzo e decisivo round che parte con il britannico molto aggressivo, ma l'italiano tiene bene e colpisce d'incontro, i pugili legano molto ma Joshua all'arma bianca cerca di recuperare. Cammarelle è molto lucido e continua toccare con colpi puliti. I giudici decidono per una parità con preferenza al britannico che vince l'oro.



Cammarelle ha dovuto combattere per tutto il torneo olimpico anche contro i giudici che sono sempre stati molto ristretti verso il pugile italiano. Negli incontri precedenti il pugile di origini brianzole ha vinto di misura (13-12) in semifinale contro l'azero…  almeno secondo i giudici, in realtà l'impressione era stata di una netta superiorità più di quanto riportato sui cartellini, sebbene l'azero abbia contestato il verdetto finale. Nei quarti Cammarelle aveva battuto il marocchino Mohammed Arjaoui con il punteggio di 12-11. Nel primo incontro l'azzurro aveva battuto nettamente il colombiano Ytalo Perea Castillo.

Cammarelle è nato a Cinisello Balsamo da genitori lucani, dal 2000 fa parte del gruppo sportivo delle Fiamme Oro (Polizia di Stato) nella sua carriera ha vinto tutto, ad Atene 2004 ha vinto la medaglia di bronzo, dal 2004 al 2007 ha vinto quattro campionati europei consecutivi, ed è stato campione del Mondo a Chicago nel 2007. A Pechino nel 2008 diventa campione Olimpico nei supermassimi per KO tecnico contro il cinese Zhang Zhilei. Nel 2009 si è riconfermato campione del mondo a Milano sempre nei supermassimi.

L'Italia presenta ricorso che viene puntualmente respinto. "Dovevo essere io la medaglia d'oro? Grazie ma non basta, i cinque giudici non me l'hanno data e sono qui a raccontare una sconfitta che non ho subito, anche se nella terza ripresa non fatto quello che dovevo fare. Sapevo che avevo le giurie abbastanza di parte, ma pensavo di averle convinte nelle prime due riprese, poi hanno dato un verdetto di parità che brucia tanto. Ho conquistato tre medaglie d'oro alle Olimpiadi ma non mi ripaga da questa grande amarezza. Preferivo avere due medaglie d'oro che sapere cosa vuol dire perdere la finale". Roberto Cammarelle commenta con amarezza la sconfitta decisa dai giudici nella finale dei supermassimi ai Giochi di Londra. 

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