Apple, guerra con l'Ue per i caricabatterie: ''No a quelli standard''

L'ipotesi di standardizzare i caricatori dei dispositivi elettronici non è andata giù all'azienda di Cupertino: ''Danneggerebbe i consumatori e l'economia in generale''

Foto di repertorio

Toccatemi tutto ma non il caricabatterie. Apple sta per iniziare una battaglia contro l'Unione europea. Il motivo? L'Ue ha ipotizzato di standardizzare i caricatori per tutti i tipi di smartphone e dispositivi di telecomunicazione, un'idea che ovviamente non è piaciuta molto al colosso di Cupertino, che da sempre produce accessori utilizzabili esclusivamente sui dispositivi della “Mela”. In sostanza l'Europa vorrebbe standardizzare i caricabatterie, probabilmente istituendo un formato unico. Ad oggi, gli standard usati per i connettori sono sostanzialmente tre: micro USB, USB-C e lightning. I primi due riguardano tutta la galassia degli Android, con il sistema micro USB ormai in dismissione da un paio d'anni, per far spazio al più performante USB-C. Il terzo, il lightning, è il connettore usato da Apple a partire dal 2012, ossia dall'iPhone 5 in poi.

Caricabatterie standard, Apple contro l'Ue

Apple non ha preso bene questa ipotesi e ha risposto con una nota ufficiale: "Riteniamo che una regolamentazione sulla standardizzazione dei connettori installati in tutti i tipi di smartphone soffocherebbe l’innovazione invece di incoraggiarla, e danneggerebbe i consumatori in Europa e l’economia in generale". La Commissione Europea, l’organo esecutivo del blocco, sta lavorando ad una legislazione volta al taglio dei rifiuti elettronici, dopo un approccio volontario basato su standard industriali che non ha soddisfatto le aspettative, secondo un funzionario dell’Ue.

I legislatori europei si sono lamentati del fatto che i consumatori sono spesso obbligati a portare in giro caricatori diversi per dispositivi simili. I cosiddetti caricatori e cavi “lightning” utilizzati per i prodotti della Apple non sono compatibili con i dispositivi della Samsung o altre aziende di elettronica. La Apple vende questi accessori ad un prezzo elevato, ma la loro standardizzazione ne ridurrebbe drasticamente il costo, oltre ad una porzione dei profitti della società di Cupertino.

L'Unione Europea prevede che il volume di rifiuti elettronici aumenterà di oltre 12 milioni di tonnellate entro la fine del 2020, rendendolo uno dei cosiddetti “flussi di rifiuti” in più rapida crescita. "La quantità di cavi e caricabatterie prodotti e gettati via ogni anno è semplicemente inaccettabile", ha affermato Roza Thun und Hohenstein, vicepresidente della commissione per il mercato interno del Parlamento europeo, in un dibattito parlamentare all'inizio di gennaio. Ha sollecitato la commissione a presentare una proposta legislativa entro i prossimi sei mesi.

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