Mi danneggia, cambio trucco su Wikipedia

Il Times di Londra ha scoperto come molte grandi multinazionali cambino i dati su Wikipedia eliminando quelli che potrebbero danneggiare l'immagine

Per un 'brand' l'immagine è tutto, e tutto si fa perchè resti in un aurea di quasi santità. E fare i conti con la rete è difficile e se c'è qualcosa da nascondere diventa ancora più complicato. Per l'utente medio che cerca informazioni Wikipedia diventa lo strumento più naturale ed efficace per trovare risposte. L'enciclopedia 'libera' nasce nel 2001 e ad ora è gestita da redattori volontari, con l'obiettivo di essere autorevole, imparziale e continuamente aggiornabile. E' diventata in poco tempo uno strumento di lavoro per molte figure professionali tra cui anche i giornalisti.

Ma proprio quel suo essere 'libera' ha reso Wikipedia vulnerabile, il Times di Londra, in un indagine ha scoperto che molte tra le maggiori multinazionali del mondo correggono le voci che le riguardano, truccando i dati e correggendo tutto quello che potrebbe danneggiare l'immagine del brand: Coca-Cola,  Pepsi-Cola, la Glencore, la Dow Chemical e la stessa News International e News Corporation, cioè le case editrici del Times e di altri giornali e reti televisive di proprietà di Rupert Murdoch.

Il Times è riuscito, tramite alcune 'gole profonde' interne a Wikipedia, a risalire a chi ha effettuato le correzzioni, nonostante tali operazioni avvengono in forma anonima. Wikipedia, tramite il suo fondatore Jimmy Wales, fa sapere di essersi dotata di una squadra di redattori che controlleranno periodicamente le voci per controllare che non ci siano delle 'non verità': "Ci dispiace che lobbisti o agenzie di pubbliche relazioni si mettano al servizio di aziende o individui per operazioni di questo genere - commenta Jimmy Wales - Perciò abbiamo una comunità di redattori attenti a cogliere errori simili".

Le grandi corporation fanno finta di non sapere e esortano i propri dipendenti ad evitare azioni del genere. Tra il 2005 e il 2008, un computer della Glencore, una fra le maggiori aziende produttrici di merci al mondo, cancellò dalla voce "Glencore" un rapporto secondo cui la società era stata accusata di commerci illegali con "stati canaglia" tra cui Iran, l'Iraq sotto Saddam Hussein, l'Urss e il Sud Africa al tempo dell'apartheid. "Non siamo in grado di verificare chi li ha fatti", afferma un portavoce della società. In modo analogo un computer della Dow Chemical ha cancellato da Wikipiedia ogni traccia del disastro della Bhopal, in cui migliaia di persone morirono per una fuga di pesticida da uno stabilimento dell'azienda in India.



La pratica di intervenire e correggere a proprio favore sembra assai diffusa, secondo il Times, che cita interventi simili da parte della J. Walter Thompson, la più grande agenzia pubblicitaria del mondo che ha cancellato il riferimento ai danni causati al Macchu Picchu durante le riprese di uno spor pubblicitario. Oppure come la Rim Finsbury, una grande società di pubbliche relazioni che ha rimosso dettagli negativi su un proprio cliente, l'oligarca russo Alisher Usmanov, proprietario di una grossa fetta dell'Arsenal Football Club.

Insomma lo fanno tutti ma nessuno conosce chi materialmente corregge le voci, per le grandi multinazionali sono solo azioni individuali di persone che loro non possono controllare, insomma succede tutto a loro insaputa, una storia che ci sembra di aver già sentito.

 

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