Finestre pop-up e video che partono da soli: la mannaia di Google sulle pubblicità fastidiose

Secondo il Wall Street Journal il colosso informatico sta studiando un meccanismo di blocco automatico degli annunci pubblicitari sul suo browser Chrome

Immagine d'archivio

Alzi la mano chi, navigando su internet, non ha mai imprecato contro uno dei tanti annunci che si aprono senza preavviso sul browser impedendoci di leggere un articolo o di navigare su un sito web. Ma da qui a breve sui contenuti pubblicitari più invasivi potrebbe abbattersi la mannaia di Google. Secondo il Wall Street Journal - che cita fonti anonime vicine alla questione - l'azienda sta infatti studiando un meccanismo di blocco automatico degli annunci pubblicitari sul suo browser Chrome, sia nella versione da computer da tavolo sia in quella da dispositivi mobili.

La nuova funzione - scrive il Wsj - potrebbe essere inclusa nelle prossime versioni di Chrome. Il gigante internet, precisa il quotidiano, non ha voluto commentare queste indiscrezioni. La decisione e il conseguente annuncio potrebbero arrivare nell’arco di alcune settimane, ma Google non avrebbe ancora compiuto scelte definitive. Innanzitutto sul se approntare o meno questo meccanismo. Ed eventualmente, in caso di via libera, su cosa verrebbe esattamente bloccato dal nuovo sistema.

Secondo il Wsj, la società avrebbe messo nel mirino alcuni tipi di pop-up e file audio o video che si innescano da soli, a volte con sistemi di conto alla rovescia che coprono i contenuti a cui puntavano gli utenti e che possono risultare particolarmente fastidiosi.

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Commenti (2)

  • Parole sante qualsiasi pagina apri la pubblicità di quello che hai visto tipo su Amazon te la ritrovi ovunque anche usando i programmi tipo Adblocker non tutta viene bloccata e se la blocchi a volte non ti permettono di navigare in alcuni siti , in questi giorni per far cassa ci vogliono mettere la web tax già che avere internet costa un botto minimo 25 euri al mese poi con il voice vai dai 35 ai 60 max ci guadagnano già con la pubblicità che picce fanno venire!

    • Quello a cui ti riferisci è Adsense, che è un servizio di "pubblicità mirata" di Google (aka, targeted advertising e/o behavioral targeting) ed è quello che ha fatto arricchire il colosso americano. Quindi SCORDATI che vadano a bloccare o limitare quel tipo di pubblicità (che viene comunque considerata discreta e non invasiva, oltre che teoricamente collassabile, se non gradita o pertinente). Quello su cui dovrebbero, ed aggiungo da tempo avrebbero dovuto, intervenire sono quei meccanismi "a loop" che aprono automaticamente nuove finestre o schede, accompagnate da avvisi acustici ("fare click su aggiungi estensione per chiudere questa pagina";) che subdolamente provano a forzare l'utente (incauto o disperato) a cliccare ed installare estensioni per Chrome di dubbia provenienza se non peggio dannose per il sistema. E' da anni che sussiste questo problema ed a mio avviso avrebbero dovuto intervenire prima, visto che questo giochino è uno dei sistemi più ricorrenti tramite i quali milioni di computer vengono impestati da searchbar, bloatware e crаpware, ma non di rado anche da malware, adware, spyware, rootkit e ransomware. Inoltre trovo ridicolo che così facilmente l'utente venga messo nella condizione di perdere il controllo del browser (e per gli utenti meno pratici, del PC stesso): infatti questi meccanismi aprono automaticamente nuove schede e finestre, che si "rigenerano" ad ogni chiusura di una scheda/finestra indesiderata. E tutto questo in genere a schermo intero ed in primo piano, senza che alcun avviso o blocco del browser intervenga per bloccare e/o permettere un controllo condizionato dal consenso dell'utente (cosa che sarcasticamente avviene poi quando butti un video full-screen). Insomma, Google corre ai ripari per sistemare una vulnerabilità bella e buona del suo "gioiellino" Chrome...

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