La Lombardia diventa "open source"

Il consiglio regionale approva all'unanimità un ordine del giorno sulla promozione dell'utilizzo dei sistemi informatici liberi nella pubblica amministrazione. L'iniziativa del Movimento 5 stelle

Il software libero per le pubbliche amministrazioni diventerà una realtà, almeno in Lombardia. E' stato approvato in consiglio regionale un ordine del giorno, presentato dal Movimento 5 stelle, che prevede la promozione dell'utilizzo dei sistemi informatici liberi nella pubblica amministrazione.

"In Europa, e in istituzioni italiane lungimiranti, l’open source è ampiamente adottato ed è utile a risparmiare risorse pubbliche, garantisce infatti risparmi economici grazie anche alla possibilità del riuso di software tra pubbliche amministrazioni" spiega il grillino Eugenio Casalino che ha presentato l'ordine del giorno in consiglio regionale.

VANTAGGI ECONOMICI - In effetti il software libero implicherebbe un risparmio notevole, in tempi di legge di stabilità e spending review. A differenza dei software proprietari, elaborati da Microsoft e da Apple, il software libero non implica costi per l'utilizzo ed è gratuito. Basti pensare che nel 2012 il governo ha staccato un assegno da quaranta milioni di euro per fornire le pubbliche amministrazioni italiane di software Microsoft.

IN EUROPA E' UNA REALTA' - L’Assemblea nazionale francese è passata a sistemi operativi open source nel 2007 mentre in Estremadura (Spagna) sta completando il secondo più grande progetto in Europa di migrazione verso il software open source coinvolgendo circa 40mila posti di lavoro.

Ma alcuni esempi virtuosi in questa direzione arrivano anche dal nostro Paese: le scuole italiane in provincia di Bolzano sono già passate al software libero, mentre nell'amministrazione provinciale il passaggio avverrà nei prossimi tre anni, per un risparmio di almeno 600mila euro annui.

Con questo provvedimento, come si legge nel testo dell'ordine del giorno, la giunta regionale della Lombardia si impegnerà nei prossimi anni a finanziare iniziative di supporto tecnico, orientate a favorire la migrazione dei sistemi informatici della pubbliche amministrazione al software libero. Inoltre verranno anche finanziati progetti pilota con l'obiettivo di un effettivo passaggio al mondo dell'open source.