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Benevento come Napoli, in festa per la A dimenticandosi del Covid

Tifosi in strada e caroselli per celebrare l'"epica" promozione

 

Benevento, 30 giu. (askanews) - Benevento come Napoli, festeggiamenti e caroselli in tutta la città campana nella notte tra il 29 e il 30 giugno 2020 per celebrare la meritata promozione in Serie A del club giallorosso ma dimenticandosi completamente delle norme igienico-sanitarie per contenere i contagi da coronavirus Sars-Cov2.

Eppure, quanto accaduto a Djocovic e compagni nel mondo del tennis, è un chiaro esempio di come, se si abbassa la guardia, il virus può tornare a colpire, rapido e feroce come un cobra.

Addio distanziamento sociale, addio mascherine (usate al massimo come "gadget da tifosi"), addio a ogni forma di cautela; la felicità per il ritorno della Strega in A val bene un'ammucchiata e poco importa se il mondo sta ancora affrontando una pandemia dai potenziali esiti letali, che ha già contagiato oltre 10 milioni di persone in tutto il pianeta con più di 500mila morti.

Polemiche a parte, la squadra del Benevento è stata festeggiata per tutta la notte anche all'esterno dello stadio dopo la vittoria sulla Juve Stabia che ha sancito la promozione.

"Abbiamo fatto qualcosa di epico, complimenti a chi ha lavorato per questa impresa", ha detto l'allenatore, Pippo Inzaghi che ha svelato anche un simpatico retroscena. "Il presidente Vigorito - ha detto - mi aveva chiamato due anni fa ma attendevo un'altra offerta. Gli avevo promesso che sarei venuto per vincere il campionato: e sono stato di parola".

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