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Caos alla Camera, lite su mascherine: "I colleghi sputacchiano"

Seduta sospesa, discussione fra 5S, Leu e Lega

 

Milano, 14 mag. (askanews) - Caos alla Camera dove è scoppiata una lite sull'uso delle mascherine in Aula. Tutto comincia un intervento del 5S Giovanni Currò, si discute dei frontalieri, lui attacca la Regione Lombardia e scattano rumorose contestazioni della Lega, alcuni levano le mascherine.

"La regione Lombardia è oggetto del più grande fallimento sanitario della storia della Repubblica italiana", dice.

Le proteste aumentano, Nicola Fratoianni, Leu, si infuria.

"Credo che quello che sta accadendo sia molto grave, attiene all'indecenza di minacce ripetute nei gesti e nelle parole dai banchi e attiene anche alla sicurezza di tutte e di tutti noi, è obbligatorio l'uso della mascherina, non è un gioco, non è teatro" sbotta.

"I colleghi della Lega, della destra continuano a togliere la mascherina e a sputacchiare, è una vergogna".

Fabio Rampelli (Fdi), alla guida dell'Aula, richiama tutti all'ordine ma i toni non si abbassano. "Qui volano i coriandoli, faccio appello a mantenere un atteggiamento consono", dice.

"Dai banchi di 5S e Leu arriva morale su mascherina, andata a farla a Chigi, ad Arcuri che oltre a essere incompetente è anche antipatico agli italiani", dice nel suo intervento Eugenio Zoffili della Lega.

La seduta è stata poi sospesa

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