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Caos scuola: presidi, genitori, sindacati bocciano le linee guida

Azzolina: interpretazioni sbagliate. Così si crea solo confusione

 

Roma, 24 giu. (askanews) - Presidi, genitori e sindacati: tutti contro le linee guida per la riapertura delle scuole a settembre, almeno nella versione contenuta nell'ultima bozza che circola. Frutto del lavoro del Comitato tecnico-scientifico e di quello di esperti istituito, dalla ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina.

"Le scuole riapriranno in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale", aveva specificato Azzolina, ricordando che per l'avvio del nuovo anno è stata proposta la data del 14 settembre.

Ma la bozza per ora non convince, in particolare le associazioni dei genitori: il 25 giugno quelli che aderiscono al comitato "Priorità alla Scuola" scenderanno in piazza con sit-in e manifestazioni in decine di città. E su Facebook commentano duramente: manifesteremo "sempre più PER la riapertura della scuola e CONTRO le linee guida", denunciando che "il documento si distingue per la prosa ministerialese e scuolese, e inventa il gioco perfetto che permette di non finanziare decentemente la scuola pubblica. Né una persona né un soldo in più, ogni scuola faccia da sé"; e lamentano che "sulla prevenzione sanitaria nelle scuole non si dice nulla, salvo sbrigative e risibili dichiarazioni...".

Contrari anche i presidi. Per il presidente dell'Associazione nazionale (Anp) Antonello Giannelli, la bozza "è generica" e andrebbe "accompagnata da indicazioni operative più concrete. Non viene indicato, ad esempio, il livello di servizio minimo da garantire a tutti; servono risorse umane - dicono - per sdoppiare le classi, più docenti di potenziamento; serve una maggiore libertà gestionale in capo ai dirigenti. Anche sull'apertura alle lezioni il sabato: per i presidi "non è una novità: è già una facoltà rimessa all'autonomia delle scuole. E se il problema è il distanziamento tra alunni - sottolineano - questo resta anche il sabato".

Sulla stessa linea anche i sindacati: "Settembre è alle porte, ma ancora nulla si è detto sulle problematiche del rientro in sicurezza per alunni e lavoratori della scuola nonché sulle questioni relative alle condizioni di gestione organizzativa e didattica in termini di tempi, orari, organici, spazi e risorse necessari all'avvio dell'anno scolastico - ha commentato la Flc Cgil - anzi, tutto quello che trapela è in qualche modo preoccupante".

Si difende su Twitter la ministra Azzolina: "Le Linee guida saranno portate domani in Conferenza Unificata. Leggo tante interpretazioni, molte sbagliate. Questo aiuta solo ad alimentare la confusione".

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