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Dopo il voto, Israele si sveglia ancora nell'incertezza

Situazione di stallo resta una condanna per Benyamin Netanyahu

 

Gerusalemme, 18 set. (askanews) - La notte è stata infinita a Gerusalemme. E gli israeliani si sono svegliati ancora una volta nell'incertezza, senza sapere chi avesse vinto le elezioni legislative del giorno prima.

Il capo del governo e l'ex capo di stato maggiore dell'esercito sono in una posizione di testa a testa e la lezione principale di questa seconda elezione in cinque mesi, è che nulla sembra essere cambiato: la situazione di stallo sembra una condanna più per Benyamin Netanyahu che per il suo rivale Benny Gantz, e quello che servirebbe al Paese, una forte stabilità, sembra allontanarsi.

"Israele ha bisogno di un governo forte, stabile, Sionista", dice Netanyahu, con affanno evidente. "Un governo concentrato sullo stato di Israele, non sarà mai e non può essere un governo che si appoggi ai partiti arabi anti sionisti".

Gantz, il suo rivale, dell'alleanza centrista di Blu e Bianco aveva già fatto appello per la formazione di un governo di unione.

"A partire da questa sera, noi apriamo le negoziazioni. Agiremo per formare un governo di unione allargata, che esprimerà la volontà del popolo".

Nel frattempo Avigdor Lieberman, detto lo zar, ha rafforzato il suo ruolo chiave, corteggiando l'elettorato liberale. Proprio lui, che difende l'idea di un governo di unità nazionale con Blu e Binco, e perché no, con il Likud.

I centristi considerano la proposta interessante, ma quanto a un compromesso con Netanyahu, la strada è tutta in salita.

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