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Farmacie e coronavirus: mascherine? "Non ci sono. State a casa"

I timori dei farmacisti che devono anche confortare i clienti

 

Roma, 19 mar. (askanews) - Mascherine; quando arrivano le mascherine? Questa la domanda più frequente che si sentono porre i farmacisti in questi giorni e a cui spesso non riescono a rispondere perché la richiesta è altissima. Da Milano, a Roma, anche le farmacie sono in prima linea per l'emergenza coronavirus, lavorando secondo le normative di sicurezza ma come tutte le persone costrette al contatto con il pubblico, non senza ansia. Anche se il loro ruolo spesso è anche quello di dare conforto e rassicurare.

Il dottor Mauro di una farmacia di Gessate spiega che il lavoro si svolge in modo regolare:

"Abbiamo dotato i banconi di barriere in plexiglass e tracciato linee gialle sul pavimento per dare la distanza di sicurezza e un erogatore con gel per le mani all'ingresso. La domanda più frequente è quella delle mascherine, tutti le cercano e non si riescono a reperire da distributori e dai grossisti, speriamo siano state dirottate negli ospedali che di sicuro ne hanno più bisogno".

Guanti e mascherine non ci sono, conferma anche il dottor Stefano della farmacia Ambrek, Milano.

"Per noi operatori sanitari e per il pubblico che li cerca in modo assiduo, sono dispositivi che arrivano saltuariamente e con difficoltà, per questo l'invito è restare a casa e evitare contatti con altre persone".

I pazienti sono ligi alle indicazioni di accesso, dice il dottor Antonio della farmacia Scarpone di Giffoni Valle Piana, in provincia di Salerno. "Quello che stiamo notando con preoccupazione è la difficoltà da parte di una buona fetta di popolazione di capire il concetto che bisogna rimanere a casa, e soprattutto la percezione distorta di alcuni anziani del rischio a cui si sottopongono con il loro circolare".

A Roma, stessa situazione e qualche difficoltà in più a far rispettare le regole lamenta il dottor Francesco della farmacia Moretti Sas. "Riceviamo continue richieste di mascherine, anche da medici che le ricercano disperatamente ma sono quasi impossibili da reperire da settimane e nei rari casi in cui le troviamo o ci sono poche disponibilità e i prezzi sono spropositati o sono truffe".

In farmacia dice, stanno andando molti anziani e persone sole in cerca di assistenza e conforto.

"Vendiamo molti antidepressivi in questi giorni". E lamenta che non sempre la gente rispetti le norme dei decreti ministeriali, ma si fermi a parlare davanti al negozio o si avvicini troppo al bancone non seguendo la fila.

La miglior protezione, ribadiscono i farmacisti è stare a casa e uscire per serie necessità.

"Offriamo anche un servizio a domicilio per aiutare chi è più in difficoltà".

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