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La Cina approva la legge sulla sicurezza temuta da Hong Kong

Il partito pro democrazia si scioglie: "Ora Stato di polizia"

 

Milano, 30 giu. (askanews) - La Cina ha approvato la controversa legge sulla sicurezza nazionale da Hong Kong, che ora teme venga usata per ledere diritti civili e politici e reprimere il dissenso. Grazie al nuovo ordinamento, che entrato in vigore senza passare dal Parlamento di Hong Kong e di cui non si conoscono tutti i dettagli, la sicurezza verrà gestita direttamente da Pechino: l'obiettivo è bloccare reati come "secessione, sovversione contro il governo centrale cinese, terrorismo e collusione con le forze straniere".

Tutte definizioni che si teme potranno essere applicate indiscriminatamente ai manifestanti pro democrazia che per mesi sono scesi in piazza per chiedere più libertà e meno ingerenze della Cina nella politica nazionale. Attivisti che di fronte a questo colpo di mano hanno deciso di lasciare il gruppo politico che avevano fondato "Demosisto" e di scioglierlo.

"Se la mia voce non verrà ascoltata presto, spero che la comunità internazionale continuerà a parlare per Hong Kong", ha detto Joshua Wong, uno dei leader della prtoesta e di Demosisto, "La città si trasformerà in uno stato di polizia segreta, i manifestanti ora hanno la possibilità di essere estradati in tirbunali cinesi per processi e condanne all'ergastolo". Eventualità che non ha impedito agli attivisti di annunciare nuove proteste.

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