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Mafia, 28 anni fa la strage di Capaci. Palermo rircorda Falcone

Tante inziative nonostante l'emergenza Covid-19

 

Milano, 23 mag. (askanews) - Ventotto anni fa la mafia uccideva lungo l'autostrada Palermo-Capaci il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Un attentato che sconvolse l'Italia. Per la prima volta, a causa dell'emergenza Coronavirus, Palermo non potrà essere fisicamente teatro delle celebrazioni che ogni anno vedono arrivare in città migliaia di studenti da tutta la penisola. Stamani una corona d'alloro è stata deposta sul luogo dell eccidio. Presente Maria Falcone, sorella del magistrato ucciso dalla mafia: "I ragazzi ci sono, non sono sulla nave, ma saranno sui balconi. Per dire che l'Italia c'è e sa fare il suo dovere. Ringraziamo i nostri eroi".

Gli studenti e i cittadini sono invitati ad affacciarsi dai balconi di casa appendendo un lenzuolo bianco, striscioni o cantando l'Inno d Italia. Lo slogan dell iniziativa è il mio balcone è una piazza. Secondo Tina Montinaro, vedova di Antonio Montinaro, agente della scorta di Falcone, quello del marito e di tutte le vittime della mafia sono un esempio da ricordare: "Sì, è un insegnamento per tantissimi giovani perchè quel ragazzone di 24 anni che decide di scortare un grande magistrato deve essere da esempio a tutti i giovani di oggi che devono decidere da che parte stare".

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