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Mattarella a Bergamo: ripartenza in salita, avanti con coraggio

"Tenacia e sacrificio bergamaschi ci dicono di avere fiducia"

 

Milano, 29 giu. (askanews) - "Qui a Bergamo, questa sera, c'è l'Italia che ha sofferto, che è stata ferita, che ha pianto. E che, volendo riprendere appieno i ritmi della vita, sa di non poter dimenticare quanto è avvenuto".

Così il presidente della repubblica Sergio Mattarella in un intervento a Bergamo, dove ha deposto una corona alla lapide con la preghiera in poesia di Ernesto Olivero per ricordare le vittime del coronavirus, e prima di assistere alla Messa da Requiem di Donizetti.

"La mia partecipazione - ha detto il Capo dello Stato - vuole testimoniare la vicinanza della Repubblica ai cittadini di questa terra così duramente colpita. Bergamo, oggi, rappresenta l'intera Italia, il cuore della Repubblica, che si inchina davanti alle migliaia di donne e uomini uccisi da una malattia, ancora in larga parte sconosciuta e che continua a minacciare il mondo, dopo averlo costretto, improvvisamente, a fermarsi o, comunque, a rallentare le sue attività".

"La strada della ripartenza è stretta e in salita. Va percorsa con coraggio e determinazione. Con tenacia, con ostinazione, con spirito di sacrificio. Sono le doti di questa terra, che oggi parlano a tutta l'Italia per dire che insieme possiamo guardare con fiducia al nostro futuro".

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