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Poliziotti uccisi, Salvini: "Ora manette a tutti i sospettati"

L'ex ministro: "Lavoreremo in Parlamento perché i delinquenti entrino nelle questure ammanettati". Intanto il killer dei due agenti è stato trasferito in carcere

 

"Se uno entra in questura perché sospettato di aver rubato, scippato, rapinato deve poterci entrare ammanettato senza che si apra un dibattito sui diritti del povero delinquente. Pierluigi e Matteo hanno fatto fino in fondo il proprio dovere e mi fa schifo chi apre i dibattiti su eventuali incapacità, improvvisazione, inesperienza. Stessero zitti e portassero rispetto".  

Lo ha detto Matteo Salvini a margine di una visita alla Questura di Trieste dopo il duplice omicidio di Pierluigi Rotta e Matteo Demenego, i due agenti di Polizia uccisi lo scorso venerdì. 

"Lavoreremo in Parlamento perché i delinquenti entrino nelle questure ammanettati" ha aggiunto l'ex ministro. "Entro l'anno entreranno in dotazione anche le prime migliaia di pistole elettriche, speriamo che nessuno abbia da dubitare o rallentare".

L'omicida trasferito in carcere: "Nessuna malattia psichica"

Intanto il killer dei due agenti, Alejandro Stephan Meran, è stato dimesso dall'ospedale e trasferito in carcere presso la Casa Circondariale Ernesto Mari di Trieste.

L'ordinanza di custodia cautelare in carcere era stata firmata ieri dal Giudice per le Indagini Preliminari Massimo Tomassini. Nel decreto di fermo era stato rilevato che nel conflitto a fuoco il giovane dominicano "ha mostrato lucidità portando avanti l'azione aggressiva". Inoltre nell'ordinanza viene rilevata "l'assenza di riscontri oggettivi su una possibile malattia psichica dell'uomo".

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