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Roma, i parrucchieri: sarà dura lavorare al 50% e già siamo pieni

Pier Luigi pronto a riaprire: in sicurezza, ma costi e zero aiuti

 

Roma, 15 mag. (askanews) - I negozi a Roma si preparano alla riapertura. Serrande semi-alzate per sistemare i locali chiusi da giorni, sanificare e predisporre tutto per rispettare norme e distanze di sicurezza anti-Covid-19. Anche i parrucchieri sono a lavoro, già pieni di prenotazioni, ma le indicazioni dell'Istituto superiore di sanità e dell'Inail sono arrivate tardi e non sono così precise.

Pier Luigi Pietrangeli, ricomincia martedì 19 proprio per ultimare i lavori nel suo Salone Bionaturale per garantire gli spazi giusti alla clientela. Pronte mascherine, guanti, gel disinfettante mani, prodotti per la sanificazione; e il personale è stato preparato per lavorare in sicurezza. "Sarà un po' dura, potremo fare il 40-50% del lavoro che facevamo durante la settimana. Noi abbiamo fatto dei turni di quattro persone alla volta, per due ore, finito il trattamento escono le quattro persone, e chi arriva aspetta fuori, noi daremo indicazioni per fare l'ingresso. Avremo il tempo tra le clienti per pulire ogni postazione, siamo in quattro a lavorare, ognuno avrà il tempo di prendersi cura della propria postazione".

Si entra solo su prenotazione. Pulizie di sanificazione due volte al giorno con vapore e prodotti naturali che sposano la filosofia del salone e rispettano l'ambiente. Separé tra le postazioni-lavaggio dove si alterneranno le clienti. Camici monouso, asciugamani di carta. Kit in fornitura triplicata rispetto a prima. Tutto ha un costo, due mesi di chiusura e la cassa integrazione ancora non arrivata per i dipendenti. Inoltre, "abbiamo una società che si prende cura della sicurezza del salone, abbiamo dovuto aggiornare il Dvr, integrarlo con un protocollo interno, fare i corsi online, tutto ha un costo ad operatore".

L'ordinanza della sindaca Virginia Raggi consente di aprire 11-21 o 11-30-21.30 ma con la clientela dimezzata si fa fatica a trovare posto e accontentare tutti. Nell'incertezza. "Non so come sarà per noi il lavoro, lavoreremo con la mascherina, con le protezioni, useremo delle precauzioni, quindi l'arte verrà un po' meno, vuol dire esprimersi, consigliare le clienti, guardarle negli occhi, attueremo protocolli diversi anche nell'approccio alla clientela rispetto a prima. Vediamo come sarà la ripartenza, ci sono tante clienti affezionate che hanno prenotato, speriamo di mantenerle".

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