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Zaia: mascherine ci sono, chi esce vicino a casa non va multato

Problema delle case di riposo: in Veneto registrati 40 decessi

 

Roma, 30 mar. (askanews) - Con quasi 100.000 (99.588) tamponi effettuati, quasi 20.000 persone in isolamento (19.895), di cui 8.724 positive, e 747 decessi, si profila una settimana cruciale per la battaglia al coronavirus in Veneto, con il picco - ha annunciato il governatore Luca Zaia - atteso per il 15 aprile. Intanto - ha detto il presidente leghista - la grande massa di mascherine di protezione è in arrivo e la Regione è ora in grado di operare la distribuzione.

"Oggi se trovate in giro qualcuno che dice che di mascherine chirurgiche non ce ne sono, vuole dire che non le ha comprate.

Noi ne abbiamo comperate 13,5 milioni di mascherine, stiamo andando a regime".

Poi c'è il fronte caldo delle case di riposo:

"La preoccupazione per le case di riposo è alta. Sapete che abbiamo avuto una quarantina di decessi, che hanno una contabilità a parte e vanno sommati a quelli che io vi do, noi parliamo dei decessi in ospedale".

"Nelle case di riposo c'è anche da aggiungere che abbiamo il grande tema dei tanti operatori che si sono infettati, anche loro in virtù del fatto che non avevano i dispositivi di protezione".

Zaia ha detto di ricevere tantissime foto di cittadini che violano le misure di contenimento, ma di avere anche scritto ai prefetti perché alcune persone sono state ingiustamente multate:

"Ho visto dei verbali della polizia, sto scrivendo ai prefetti, che hanno multato delle persone che secondo il nostro ufficio legale, non legittimamente, hanno contestato delle uscite di casa anche essendo entro i 200 metri di casa per futili motivi, invece si può uscire per futili motivi entro i 200 metri, rispetto all'ordinanza, per futili motivi. Per sgranchirsi le gambe, per fare una passeggiata. Alcuni hanno avuto questa contestazione, anche con l'applicazione di una multa, ora scriveremo ai prefetti, faremo un parere, secondo me è impugnabile".

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