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Sabato, 27 Novembre 2021
L'accordo che non c'è

Cop26, la Cina blocca l'accordo per il clima

L'inviato del presidente Xi Jinping rilancia l'obiettivo di contenere l'aumento della temperatura media globale a 2 gradi

La Cina ha respinto gli appelli alla Cop26 in corso a Glasgow per puntare a limitare l'aumento della temperatura globale a 1,5°C. Il principale negoziatore sul clima del Paese, Xie Zhenhua, ha affermato che il maggiore aumento dei 2°C concordato nell'ambito dell'accordo di Parigi del 2015 deve rimanere in discussione."Se ci concentriamo solo sull'1,5, stiamo distruggendo il consenso e molti Paesi chiederebbero la riapertura dei negoziati", ha affermato. Questa è una riaffermazione della posizione di lunga data della Cina. In base all'accordo di Parigi, i Paesi hanno concordato di limitare l'aumento della temperatura a "ben al di sotto" dei 2°C e di "proseguire gli sforzi" per limitarli a 1,5°C, rispetto all'era preindustriale.

Xie ha detto che entrambi gli obiettivi sono ancora necessari. "Il mondo ha già un consenso. Dobbiamo essere realistici, pragmatici e concentrarci sull'intraprendere azioni concrete", ha affermato. Xie ha tenuto la sua prima - e probabilmente unica - conferenza stampa della COP26. Dal momento che il presidente Xi Jinping ha deciso di non partecipare personalmente alla conferenza, Xie è quanto di più vicino per arrivare a comprendere la posizione del leader cinese. Alla domanda se la Cina fosse ora indietro in termini di ambizione, Xie ha insistito sul fatto che gli obiettivi esistenti sono "molto ambiziosi". "Il nostro obiettivo è raggiungere il picco delle nostre emissioni di CO2 entro il 2030 ed essere carbon neutral entro il 2060", ha affermato. "Questa è una differenza enorme, è già ambizioso".

Un incidente diplomatico ha inoltre contraddistinto la presenza a distanza della Cina alla Cop26 di Glasgow. Gli organizzatori infatti non hanno consentito al presidente cinese Xi Jinping di rivolgersi alla platea da remoto, ha appreso la Bbc. L'incidente sottolinea le difficoltà di mettere insieme i leader del mondo allo stesso tavolo per trovare una soluzione alla crisi climatica.

Il Regno unito, che ospita la Cop26, copresieduta dall'Italia, ha ritenuto che fosse cruciale per i leader essere presenti a Glasgow, ma il presidente cinese Xi non ha lasciato la Cina dall'inizio della pandemia e ha declinato l'invito in presenza preferendo parlare da remoto. Ma, scrive sempre Bbc, gli organizzatori hanno dato l'opzione di inviare un testo scritto che Xi ha fornito. Un piccolo contributo da parte di uno dei principali responsabili di gas serra del mondo, soprattutto perché il testo non conteneva nessun impegno. Gli organizzatori hanno sottolineato la loro frustrazione rispetto all'atteggiamento di Pechino in una nota.

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