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Martedì, 24 Maggio 2022
Deforestazione

Se le foreste diventano hamburger (e non solo)

Mentre l’Europa discute una nuova legge sulla deforestazione, la campagna #Together4Forests svela quali cibi consumati sulle tavole degli europei siano responsabili della scomparsa delle foreste originali tropicali. Hamburger in testa. 

Combattere la deforestazione lo si può fare anche a tavola. E in particolare in Europa, secondo ?importatore? al mondo di prodotti derivati dalla distruzione delle foreste, dopo la Cina. Con questo, il nostro Continente è largamente responsabile della scomparsa di 43 milioni di ettari di copertura vergine (una superficie grande più o meno come la Svezia) persi in 12 anni tra America Latina, Africa sub-sahariana e Asia. Con la regione amazzonica e quella del Cerrado in particolare, vocate all?allevamento di bestiame e alla coltivazione di soia per i mangimi. Entrambe attività che servono a spedire la carne nei nostri piatti. Hamburger figli della deforestazione dunque, ma non solo. Tagliare gli alberi su larga scala per far posto a pascoli o terreni agricoli soddisfa anche l?industria del caffè, del cacao e dell?olio di palma contenuto nei biscotti e in moltissimi altri cibi. L?allarme arriva dalla campagna #Together4Forests del WWF, mentre i ministri dell?Environmental Council e i membri del Parlamento europeo stanno discutendo la futura legge europea sulla deforestazione.

Ad ispirare l?azione degli ambientalisti, ancora una volta il web al quale i cittadini si rivolgono per avere delle risposte. ?In una serie di video rilasciati oggi - scrive il WWF - abbiamo raccolto alcuni esempi di vita quotidiana sul perché la deforestazione ci riguarda tutti e su cosa possiamo fare per fermarla?. Hanno risposto scienziati ed esperti di sette paesi dall?Ungheria al Portogallo con Giorgio Vacchiano per l?Italia, professore di gestione e pianificazione forestale all?Università di Milano. ?Vivendo in paesi dove la deforestazione è trascurabile - spiega il docente - dobbiamo prestare attenzione a ciò che consumiamo. L'Ue sta lavorando a una legge che possa ridurre al minimo la deforestazione importata, ma tutti noi possiamo iniziare a interrogarci sull'origine dei prodotti che consumiamo, in particolare sul cibo che finisce nei nostri piatti?. 

Amazzonia sì ma anche Cerrado, la savana con maggiore biodiversità al mondo che dal Brasile confina con la foresta pluviale amazzonica. Da qui, le importazioni in Ue di carne bovina hanno rappresentato il 26% di tutta quella importata in Ue Belgio in testa, responsabile - secondo gli ambientalisti - della distruzione di 12-15.000 ettari di superfici ogni anno nelle regioni tropicali. ?Continueremo a lottare per una legge che possa apportare un vero cambiamento? assicurano, mentre tutti gli occhi sono puntati sui governi dell'Ue e sul Parlamento europeo per ottenere risultati ambiziosi.

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