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Domenica, 5 Dicembre 2021
Ambiente

Clima, dall'Italia solo retorica: le emissioni aumentano nonostante la pandemia

Dovremmo ridurre le emissioni di gas serra del 2% l'anno, invece nel 2021 hanno ripreso a crescere del 6%

  • Il Green Deal che vuole una ripresa senza aumento di emissioni
  • I consumi energetici sono tornati a livelli pre Covid
  • L'Ue prevede una riduzione del 55% delle emissioni entro il 2030
  • Italia dovrebbe diminuire emissioni del 2,6% all'anno nei prossimi 10 anni
  • Le emissioni di gas serra sono diminuite del 9,8% nel 2020 
  • Le emissioni di gas serra sono aumentate del 6% nel 2021

Le emissioni di gas serra in Italia nel 2021 hanno ripreso a crescere, si stima del 6%. E nel 2020 gli eventi estremi connessi al clima nel nostro paese sono stati quasi 1.300, mentre nel 2011 erano meno di 400. Lo rivela la Relazione annuale del Consiglio nazionale della green economy, che raccoglie le associazioni di impresa del settore, presentata stamani agli Stati generali della green economy, alla fiera Ecomondo a Rimini. Secondo la Relazione, per recepire i nuovi obiettivi europei (-55% di emissioni al 2030), l'Italia dovrebbe tagliare le proprie emissioni del 26,2% nei prossimi 10 anni, riducendole del 2,6% all'anno.

Nel 2020 la produzione delle rinnovabili elettriche è cresciuta solo di 1 TWh (+1%) e sono stati installati solo 800 megawatt di nuovi impianti (0,8 gigawatt) Per raggiungere il target europeo, secondo la Relazione si dovrebbero installare almeno 6.000 MW annui per i prossimi 10 anni (6 GW). 

I consumi energetici italiani a livelli pre Covid

Nel mese di settembre l'Italia ha consumato 27 miliardi di kWh di energia elettrica. Secondo le analisi di Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, si tratta di un valore in crescita dell'1,9% rispetto allo stesso mese del 2020 e superiore del 2% rispetto a quello del 2019.

Nel dettaglio, il mese di settembre ha avuto lo stesso numero di giorni lavorativi (22) e una temperatura media mensile superiore di circa 0,4°C rispetto a settembre del 2020. Il dato della domanda elettrica, destagionalizzato e corretto dagli effetti di calendario e temperatura, risulta in crescita dell'1,3%. A livello territoriale, la variazione tendenziale di settembre è stata ovunque positiva: +2,9% al Nord, +0,7% al Centro e +0,6% al Sud.

In termini congiunturali, il valore destagionalizzato e corretto dagli effetti di calendario e temperatura ha fatto registrare una flessione dell'1,1% rispetto al mese precedente (agosto 2021). Nei primi nove mesi del 2021, la domanda elettrica in Italia è in crescita del +6,2% rispetto all'omologo periodo dello scorso anno (invariato il dato in termini rettificati).

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