rotate-mobile
Domenica, 23 Giugno 2024
L'ANNIVERSARIO

Fukushima, 5 anni dopo è ancora radioattiva: "Il disastro avrà effetti per secoli"

A fare il punto sulla vita quotidiana nella città giapponese è Greenpeace che denuncia livelli di radiazioni 35 volte superiori rispetto alla norma. Secondo l'associazione, il Governo locale non investe per proteggere la salute dei suoi abitanti

L'11 marzo 2011, un violento terremoto e uno tsunami hanno causato quattro distinti incidenti presso la centrale nucleare di Fukushima provocando un disastro. A distanza di 5 anni, la città giapponese non è ancora riuscita a tornare alla normalità: centomila persone non sono rientrate nelle loro case perchè le aree sono ancora contaminate. 

A fare il punto sulla vita quotidiana nella città giapponese è Greenpeace che ha condotto in Giappone, Ucraina e Russia la ricerca “L’eredità nucleare di Fukushima e Cernobyl”. “Per chi vive a Fukushima non si intravede la fine di questo incubo” afferma Junichi Sato, direttore esecutivo di Greenpeace Giappone. “L’industria nucleare e i governi di tutto il mondo hanno perpetuato il mito che si può tornare alla normalità dopo un incidente nucleare, ma l’evidenza mostra che questa è solo retorica”.

Le immagini realizzate dai satelliti mostrano l'area prima e dopo l'inondazione e lo scenario è ancora di distruzione: terreni deserti, case crollate, tutto sembra abbandonato. La città di Tomioka, non lontana dalla centrale nucleare, è una città fantasma, e il livello di radiazioni è ben al di sopra del limiti consentiti.

I livelli di radioattività. Dal rapporto emerge che i governi stanno riducendo le misure di protezione dalla radioattività. Anche se le aree sono ancora contaminate, il governo vuole che la maggioranza della popolazione evacuata a Fukushima faccia rientro a casa nel 2017. Greenpeace chiede ai governi di continuare a fornire il dovuto sostegno economico ai sopravvissuti di Fukushima e a quelli di Cernobyl.

Gli effetti negativi sulla salute umana. Il monitoraggio della radioattività nei boschi ha mostrato un rischio elevato per la popolazione. E' stata registrata una crescita nell’incidenza di tumori alla tiroide tra i bambini, che non può essere pienamente giustificata dall’aumento dei controlli, e quasi un terzo delle madri che vivevano vicino ai reattori danneggiati ha mostrato sintomi di depressione.

Verdure e frutta deformi a Fukushima

I reattori oggi. Per la prima volta nella storia del Giappone proprio lo scorso 9 marzo un tribunale locale ha ordinato lo stop di due reattori nucleari per ragioni di sicurezza. I reattori 3 e 4 di Takahama erano stati riaccesi a fine gennaio, ma il reattore 4 era già stato bloccato dopo tre giorni per un problema tecnico. In Giappone rimangono così al momento solamente due reattori in funzione.

Secondo Greenpeace gli impatti ambientali del disastro avranno effetti per secoli su foreste, fiumi ed estuari. I terreni e le acque sono contaminate, i prodotti alimentari no sono sicuri e i pericoli per la salute a lungo termine sono ancora troppo alti. Anche gli esperti di Green Cross, Ong ambientalista, sono concordi con questo scenario apocalittico: hanno effettuato i campionamenti nella Prefettura di Fukushima per valutare gli attuali rischi per l’uomo e l’ambiente e i risultati non sono affatto rassicuranti. Secondo il fisico nucleare Stephan Robinson, direttore dei programmi acqua e disarmo di Green Cross Svizzera “a Tomioka le radiazioni sono 35 volte superiori rispetto alla massima dose annua fissata dalle raccomandazioni della Commissione internazionale per la protezione radiologica". Un dato allarmante, ma non basta. "Anche al di fuori di quest’area - continua Robinson - ad esempio a Koriyama, i parametri risultano fino a 20 volte più alti della soglia”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Fukushima, 5 anni dopo è ancora radioattiva: "Il disastro avrà effetti per secoli"

Today è in caricamento