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Martedì, 23 Aprile 2024
Ambiente

Via libera alle trivelle nell'Adriatico: il Consiglio di Stato boccia i ricorsi

Sono stati respinti i ricorsi presentati dalla Regione Abruzzo, che voleva  bloccare le ricerche di idrocarburi in un’area complessiva di 30mila metri quadrati tra l’Emilia e il Gargano

La minaccia delle trivelle incombe sul mar Adriatico. Il Consiglio di Stato ha respinto i ricorsi presentati dalla Regione Abruzzo contro il ministero dell'Ambiente e la società Spectrum Geo Lfd, dando il via libera alle attività di trivellazione, cioè di prospezione e ricerca di gas al largo della costa adriatica, dall'Emilia Romagna fino alla Puglia. Come riportato anche dal Nuovo Quotidiano di Puglia, le decisioni sono contenute in una serie di sentenze pubblicate tra il 28 febbraio e l'8 marzo.

Le sentenze

Sono in tutto tre le sentenze della quarta sezione del Consiglio di Stato. Le prime due, in data 28 febbraio, riguardano due ricorsi della Regione Abruzzo, sostenuti anche dalla Regione Puglia. La terza è dell'8 marzo ed è relativa a un ricorso presentato dalla provincia di Teramo e da una serie di comuni della costa abruzzese. Controparte oltre al ministero dell'Ambiente, anche il ministero delle Sviluppo economico e quello dei Beni culturali. I motivi espressi nei ricorsi sono stati giudicati “infondati e inammissibili”, mentre molte delle censure sono state definite “generiche”. La caccia al gas e al petrolio è iniziata e sicuramente non mancheranno le polemiche.

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