Sabato, 10 Aprile 2021

Possono riprendere le adozioni degli animali ospitati in canili e rifugi

L'appello degli animalisti dopo la nota del ministero della Salute: "Chi decide di adottare un cane o un gatto si rivolga ai rifugi di zona"

I cuccioli di Spitz sequestrati dalla Polizia di Frontiera di Trieste e affidati alle cure del canile comunale

Possono riprendere le adozioni degli animali ospitati in canili sanitari e rifugi. Lo spiega il Ministero della Salute che ha pubblicato oggi, a firma del direttore generale della Sanità animale, Silvio Borrello, la nota "Emergenza Covid19 - Misure relative alla salute e al benessere degli animali".

"Al fine di garantire il benessere degli animali è opportuno che siano non solo consentite ma favorite le adozioni degli animali ospitati in canili/rifugi e negli allevamenti amatoriali". In tale ottica gli ingressi nelle strutture da parte degli adottanti devono essere disciplinati nel rispetto delle norme comuni, volte a garantire il distanziamento sociale ed evitando assembramenti.

Ringraziamenti al ministero arrivano dal presidente dell'Oipa Italia, Massimo Comparotto: "Purtroppo molte adozioni sono andate perse in questi giorni e per questo facciamo appello affinché chi decide di adottare un cane o un gatto si rivolga ai rifugi di zona".

Potranno riprendere anche le cosiddette 'staffette': nel caso in cui l'animale sia destinato a una adozione in altra Regione o Stato membro, devono essere utilizzati trasportatori autorizzati.

Continua a leggere su Today.it

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Possono riprendere le adozioni degli animali ospitati in canili e rifugi

Today è in caricamento