Venerdì, 26 Febbraio 2021

"È ora di dire basta al circo con animali: il governo deve intervenire urgentemente"

Entro il 27 dicembre il governo deve emanare un decreto legislativo sul superamento dell'uso degli animali nei circhi come previsto dalla legge n. 175 del 2017. Al via la campagna di 'Essere Animali'

foto Essere Animali

Due terzi dei paesi Ue hanno già emanato misure che vietano l'utilizzo di animali negli spettacoli circensi. In Italia invece durante gli show di alcuni circhi si vedono ancora elefanti, tigri e altri animali costretti ad esibirsi con un addestratore per divertire il pubblico.

Lo scorso anno fu approvata alla Camera la Legge del Codice dello Spettacolo n. 4652, che prevede il graduale superamento dell'uso degli animali nei circhi. La legge-delega che ne è seguita impegna l'attuale governo ad emanare, entro il 27 dicembre 2018, un decreto legistlativo che formuli le modalità di dismissione degli animali nei circhi.

L'organizzazione no-profit Essere Animali ha diffuso un video con immagini girate durante gli spettacoli di alcuni circhi italiani per sollecitare il governo emanare il decreto previsto dalla Legge n.175 del 2017. Prende il via quindi la campagna "Il circo non è divertente per gli animali", con la quale l'organizzazione chiede "che non vi sia nessun passo indietro e che la formulazione preveda tempi brevi per il superamento. In tutto il mondo oltre 50 paesi hanno emesso divieti sull’utilizzo di animali, mentre in Italia vige una legge del 1968, vecchia di 50 anni". 

"Il circo non è divertente per gli animali": la video-denuncia

“Gli animali nei circhi vivono rinchiusi tutta la vita in condizioni incompatibili con le loro esigenze etologiche. Sono addestrati per compiere posture o movimenti spesso innaturali e trasportati come attrazioni viventi", denuncia Essere Animali, che ricorda poi come anche la FNOVI, la Federazione Italiana Ordine dei Veterinari, ha sostenuto che "la soluzione non può che essere la progressiva dismissione degli animali dai circhi". In più, oltre 650 psicologi hanno sottoscritto il Documento sulle valenze antipedagogiche dell’uso degli animali nei circhi, nelle sagre, negli zoo, dichiarando che “tali contesti, lungi dal permettere ed incentivare la conoscenza per la realtà animale, sono veicolo di una educazione al non rispetto per gli esseri viventi, inducono al disconoscimento dei messaggi di sofferenza, ostacolano lo sviluppo dell’empatia, che è fondamentale momento di formazione e di crescita, in quanto sollecitano una risposta incongrua, divertita e allegra, alla pena, al disagio, all’ingiustizia", auspicando quindi l’introduzione di un divieto dell’uso di animali in queste manifestazioni. 

In Italia non esiste un registro nazionale con il numero dei circhi italiani e degli animali detenuti, ricorda l'associazione. Le uniche stime sono quelle della LAV, che ha censito circa 2000 animali detenuti in poco più di 100 circhi, rilevando, con un Rapporto del febbraio 2017 commissionato a Censis, la crisi del settore, con un calo sia del numero di spettatori sia degli stessi spettacoli con animali.

“E’ urgente che il governo emani il decreto con cui sarà formulato il graduale superamento. Secondo il Rapporto Eurispes oltre il 70% degli italiani è contrario ai circhi con animali, che ricevono anche notevoli finanziamenti pubblici. Vogliamo esibizioni con acrobati, trapezisti, giocolieri e non gabbie con animali ridotti a marionette, snaturati e costretti a spettacoli diseducativi per i nostri figli", chiede quindi Essere Animali. 

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