Martedì, 11 Maggio 2021

Il Blobfish, il pesce più brutto del mondo dalla faccia triste

Ha una grossa testa triangolare e un'espressione triste: ecco il pesce blob dall'espressione quasi umana

©Youtube

Ogni essere vivente ha bisogno di protezione e tutela soprattutto se parliamo di animali a rischio di estinzione. Non solo i Panda o tutti quelli animali che ci destano tenerezza e ci risultano 'carini' devono essere protetti, ma anche coloro che definiremmo 'bruttini' come quello che vive tra le acque oceaniche dell'Australia. Stiamo parlando del Psychrolutes marcidus conosciuto come Pesce blob, balzato agli onori della cronaca per la sua particolare bruttezza.

Il Blobfish è un pesce che vive al di sotto della 'twilight zone', quella porzione di oceano compresa tra i 200 e 1000 metri di profondità, caratterizzata da alta pressione all'interno della quale vive un numero di pesci dieci volte maggiore di quello che nuota in superficie. Il suo corpo morbido e gelatinoso caratterizzato da tessuti o ossa mobili si è ben adattato a queste profondità.

Caratteristiche del Blobfish

Il pesce blob vive sul fondo del mare ed è privo della vescica natatoria che gli permetterebbe di raggiungere profondità minori e quindi adattarsi ad altri ambienti. Sarà per questo che una volta portato in superfisce i suoi tessuti si rilassano e assume la famosa caratteristica di un pesce dall'espressione triste e deformato come un blob espanso. Ecco che quindi il povero pesce non sopravvive a pressioni minori perchè privo di supporti strutturali che lo tengano insieme. Quando infatti viene sottratto al suo habitat naturale il pesce è sottoposto a decompressione e si espande, trasformandosi in una massa informe dando l'impressione di doversi sciogliere.

Il blobfish è un animale di piccole dimensioni e spesso non supera i 30 cm di lunghezza. Il suo corpo ha una consistenza gelatinosa con una densità superiore a quella dell’acqua che gli permette di vivere in profondità e di galleggiare sul fondo del mare. E' inoltre privo di muscolatura e ha due piccole pinne che comunque gli permettono di orientarsi ma non di nuotare come gli altri pesci. La ridotta mobilità non rappresenta comunque un impedimento perchè vive tranquillo sul fondo aspettando di essere trasportato dai venti e dalle correnti senza dover compiere alcuno sforzo per cacciare.

Ha un'espressione triste per la sua bocca rivolta all’ingiù, una grossa testa triangolare tanto da conferirgli l'appellativo di ''pesce dalla faccia triste”. Il suo aspetto non migliora certamente per la sua tipica colorazione rosa-grigiastra che lo rende davvero poco gradevole alla vista.

Questo esemplare non è commestibile sia per il suo aspetto che per la sua consistenza, risulterebbe davvero sgradevole al palato. Inoltre è una specie in estinzione e finisce spesso tra le reti dei pescatori con la pesca a strascico rischiando così di scomparire dai mari della Nuova Zelanda e della Tasmania.

E' sempre meglio ribadire l'importanza della tutela di tutte le specie animali, a prescindere dal loro aspetto.

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