Domenica, 28 Febbraio 2021
Italia

Cane legato e senza cuccia adeguata: il padrone rischia il carcere

Una sentenza della Cassazione condanna a sei mesi di reclusione il padrone che non accudisce in maniera adeguata il proprio animale

Ha tenuto per mesi il proprio cane legato ad una catena, isolato e senza un riparo adeguato dalle intemperie. Ora per l'uomo si aprono le porte del carcere: lo ha deciso la terza sezione penale della Cassazione con la sentenza n. 8036/2018

"per avere sottoposto il proprio cane ad un trattamento incompatibile con la sua indole, tenendolo per vari giorni legato ad una catena all'interno di un box, privo di assistenza igienica, di acqua e di cibo, all'interno del quale vi era una cuccia in cemento non riparata dalle intemperie".

Come sottolinea il portale specializzato Studio Cataldi per gli Ermellini la condotta dell'imputato è inequivocabile: all'uomo è stato contestato di aver volontariamente sottoposto il cane a sevizie ed ad un trattamento incompatibile con la sua indole.

Soggetti indubbiamente senzienti, non possono essere sottoposti ad ingiustificate sofferenze".

E su questo, poco inciderebbe, affermano dal Palazzaccio, "la circostanza che l'istruttoria documentale acquisita agli atti non evidenzierebbe, secondo il ricorrente, alcuna lesione a carico della povera bestia", la quale peraltro al momento dell'intervento del veterinario presentava uno stato di magrezza e deperimento tali da subire un "collasso".

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