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Giovedì, 25 Aprile 2024
Animali

"A Natale non comprate cuccioli di razze sofferenti": il monito degli esperti

I consigli del Comitato bioetico per la veterinaria e l'agroalimentare per chi intenda regalare un animale durante queste feste

Il Comitato bioetico per la veterinaria e l'agroalimentare lancia un monito per coloro che durante il periodo natalizio abbiano intenzione di regalare o regalarsi un cucciolo: "Non comprare esemplari di razze di animali da compagnia intrinsecamente sofferenti, ovvero con deficit congeniti o vulnerabili geneticamente per patologie severe". Il riferimento è a gatti nudi, cani con il muso così corto (detti brachicefali) da respirare male, come Carlini o Bulldog, ovvero razze che sono state create dall'uomo per motivi meramente estetici.

"Il periodo delle festività ormai prossimo tradizionalmente induce molte famiglie o singole persone ad assecondare un desiderio largamente diffuso, quello di accogliere un animale da compagnia nella propria casa e, più profondamente, tra i propri affetti”, si legge in una mozione del Comitato. “Tale decisione va incoraggiata per gli effetti benefici che produce sugli animali e sulle persone stesse, nonché per il portato simbolico che questo tendere la mano verso la natura reca con sé. Il Comitato Bioetico per la Veterinaria e l’Agroalimentare non entra nel merito della discussione etica sulle modalità attraverso le quali l’animale viene accolto, se per adozione di animali abbandonati o sequestrati dalle autorità, assai auspicabile, oppure a seguito dell’acquisto di un esemplare, in genere di un cucciolo, tramite canali legali e certificati".

"Esiste un dovere di soccorso verso gli animali"

Tuttavia, secondo il Comitato etico per la veterinaria, "esiste un dovere di soccorso verso gli animali che, a causa della selezione genetica di tratti desiderabili quanto a fattezze, colori, assenza di pelo o sua lunghezza eccessiva, conformazione del muso o delle orecchie, dimensioni, andatura, comportamenti, siano stati condannati ad essere intrinsecamente difettosi, come giocattoli fallati il cui deficit non è visibile e anzi talora motivo esso stesso di richiamo".

"Un cane o un gatto con caratteri fisici esasperati sono spesso malati, provano dolore, disagio, stress, proprio per via di quei caratteri che troviamo divertenti, piacevoli perché stravaganti o raffinati”, proseguono gli esperti che lanciano il loro monito: “Il modo più efficace per soccorrerli non è accudirli e curarli secondo necessità ma semplicemente non farli più nascere con quelle caratteristiche, ovvero non comprarli e quindi renderli non più interessanti per il mercato in quanto prodotti non più desiderati. Diversamente, pur rispetto al danno che la loro genetica comporta, saremmo colpevoli di perpetuare tale danno a causa delle nostre scelte di consumatori".

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