Mercoledì, 3 Marzo 2021

I cani eroi dei vigili del fuoco che hanno lavorato tra le macerie di Ponte Morandi a Genova

Ecco i super cani addestrati per la ricerca e il soccorso sia in superficie sia sotto metri cubi di macerie

Anche dall'Umbria sono partite le unità cinofile per cercare i dispersi dopo il crollo del Ponte Morandi a Genova. Eroi a quattro zampe insieme ai loro conduttori dei comandi di Perugia e Terni, che hanno lavorato notte e giorno in mezzo alle macerie: Kreole, una bellissima femmina di bovaro bernese e Apo, uno splendido australian Kelpie con il capo squadra Mancinelli e il capo Reparto Caira, e un Border Collie di nome Derby e l'Australian Sheperd Jana, insieme al caposquadra Albergotti e al vigile coordinatore Guiso. 

“Sono cani in grado di operare sia in superficie che sotto le macerie – ha spiegato il responsabile delle relazioni esterne del Comando provinciale dei vigili del fuoco, Maurizio Fattorini – E’ un’attività particolare del corpo nazionale dei Vigili del Fuoco quello delle unità cinofile, che ormai va avanti da anni. In Umbria è un decennio che lo abbiamo, come abbiamo anche un campo di addestramento a Città di Castello che stiamo potenziando. Le nostre unità cinofile, con turnazioni di sei ore, hanno lavorato insieme a quelle di altri Comandi e regioni e ai ai vigili del fuoco, che hanno fatto attività di recupero e ricerca in mezzo a metri cubi di macerie".

Fondamentale - come sottolineato in conferenza stampa al comando provinciale di Perugia, è stato il contributo delle unità cinofile che con determinazione e grande preparazione hanno cercato sotto le macerie e la desolazione del ponte crollato, cercando di salvare vite o di ritrovare i dispersi. Un contributo determinante in uno scenario così complesso come è stato quello di Genova. I cinofili dell'Umbria sono stati inseriti nel dispositivo di soccorso organizzato nella zona dei crolli e hanno operato unitamente alle squadre di altri Comandi controllando la zona dell'isola ecologica e della tratta ferroviaria e del fiume Polcevera. 

Ponte Morandi, il commosso ringraziamento di una signora genovese ai vigili del fuoco 

Un plauso da parte di Maurizio Fattorini alla macchina dei soccorsi. "Ci mettiamo il cuore, ma è il nostro lavoro. Senza esaltazioni o eccessi. Il nostro lavoro è stato fatto in sinergia a tante altre persone come sanitari, forze dell'ordine e a tutta la macchina dei soccorsi". "Un egregio lavoro fatto - commenta Stefano Petrucci del comando di Terni - I genovesi non ci hanno fatto mancare nulla e il nostro lavoro, 24 ore su 24, è stato supportato anche da loro. Genova è stata grande nei nostri confronti".

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