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Lunedì, 24 Gennaio 2022
La nota del Ministero

In Italia si può mangiare carne di coccodrillo

Con una nota inviata nelle scorse settimane il ministero della Salute recepisce il regolamento Ue sull'importazione a la commercializzazione della carne di rettili

In Italia è possibile importare carne di coccodrillo destinata al consumo alimentare. Il via libera arriva dal ministero della Salute, che con una nota inviata nelle scorse settimane agli assessorati alla Sanità e ai servizi veterinari regionali, al Ministero della Transizione Ecologica e alla Direzione Generale per il patrimonio naturalistico ha ufficializzato il recepimento della legislazione dell’Unione Europea che regola l’importazione di carni di rettili.

Per essere importata in Italia, la carne deve provenire da allevamenti siti in Svizzera, Botswana, Vietnam, Sud Africa o Zimbabwe, e gli animali da cui provengono devono essere della specie Crocodylus niloticus, ovvero coccodrilli del Nilo.  La nota precisa anche che, per garantire un elevato livello di protezione dei consumatori, la carne deve essere affiancata da uno specifico certificato sanitario. A questo punto si intendono superate le circolari diffuse dal ministero della Salute che vietavano, l’introduzione e la commercializzazione in Italia delle carni di rettile di allevamento trasformate o non trasformate.

Non è la prima volta che la carne di coccodrillo arriva in Italia: già nel 2015, in occasione di Expo Milano, allo stand dello Zimbabwe - dove viene consumata regolarmente - era possibile assaggiare il crocoburger, un hamburger fatto proprio con carne di coccodrillo. In Italia però l’importazione di questa carne era di fatto vietata, un divieto superato con questa nuova nota che recepisce quanto già stabilito dall’Ue. Che in passato ha già sdoganato altri alimenti considerati esotici come gli insetti, in particolare larve e locuste.

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