Lunedì, 17 Maggio 2021

La 'danza nuziale' del Cavalluccio marino

Gli eleganti cavallucci marini, danzatori romantici dei nostri mari

©Pixabay

Oggi parliamo di un vero capolavoro della natura, un essere così piccolo ma di un eleganza e di una grazia infinite, l'Ippocampo, comunemente conosciuto come Cavalluccio marino. 

Questo animaletto simpatico dalle dimensioni che vanno da 1,5 a 3,5 cm a seconda della specie, vive nelle acque delle zone tropicali e temperate.

Caratteristiche

Così chiamato per la sua particolare struttura corporea, sviluppata secondo una verticale: è infatti molto simile ad un cavallo in miniatura, con un muso allungato e tubolare e un collo arcuato. Quando si muove lo fa con la testa in avanti, proprio come un cavallo. Ha una pinna dorsale che produce delle propulsioni grazie alle quali riesce a spostarsi in verticale, mentre i movimenti orizzontali, verso destra e sinistra, li fa grazie alle pinne pettorali. Solitamente si mimetizza tra le gorgonie e le alghe alle quali si aggrappa con la sua simpatica coda prensile. La sua sopravvivenza è regolata dal cib, ha infatti bisogno di nutrirsi più che può durante la giornata perchè privo di di stomaco: non ha i denti, tutto quello che riesce a mangiare e succhiare è grazie al suo muso allungato. Di solito la sua alimentazione è a base di piccolissimi invertebrati.

Curiosità

I cavallucci marini sono degli animaletti fedeli. E' infatti stato osservato da un gruppo di ricercatori dell'università di Melbourne il comportamento assolutamente monogamo tra oltre 50 coppie di cavallucci marini sotto osservazione in un arco di circa 4 mesi: le coppie sono rimaste tra loro fedeli e l'unico caso di cambiamento di partner è avvenuto alla marte di uno dei due esemplari. Lodevole!

Accoppiamento: la bellissima danza nuziale

Il loro accoppiamento è preceduto da una danza davvero singolare: i due cavallucci si tengono stretti l'uno all'altra attraverso le loro code e danzano insieme per ore. La femmina deposita nella sacca del maschio, una specie di marsupio, le sue uova e dopo averle fecondate le incuba per circa 4 settimane. E' quindi il maschio a partorire: questo momento è davvero molto simile a quello degli umani. Infatti il cavalluccio attraverso delle contrazioni ritmiche espelle i suoi i piccoli, lunghi circa 7 mm, partorendo da un minimo di 20 ad un massimo di 1000 ippocampi in miniatura.

Bisogna ricordare che queste piccole creature sono purtroppo in via di estinzione a causa dei danni provocati all'ambiente dall'uomo . Anche la pesca accidentale e l'utilizzo di questi pesci nella medicina locale cinese, hanno ridotto notevolmente nei nostri mari il numero di questi bellissimi esemplari.

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