Venerdì, 7 Maggio 2021

Dal polpo 'Dumbo' al pesce topo: gli animali più strani che vivono negli abissi

Animali degli abissi: cinque specie, difficili da avvistare, che vivono in condizioni estreme

©Foto Wikipedia

''L'uomo conosce solo il 5 per cento degli abissi del mare'', questo è quanto afferma la National Ocean Service, l’agenzia governativa statunitense. Sarà forse per questo che le profondità inesplorate degli oceani destano così tanto interesse e affascinano dalla notte dei tempi. In fondo al mare infatti sono state trovate alcune creature davvero mostruose oltre che bizzarre, paragonabili a quelle dei nostri incubi peggiori.

Oggi vi proponiamo una classifica di alcune specie più strane ritrovate nelle acque più profonde della Terra dove non arriva nemmeno la luce, ma nelle quali la vita è riuscita a sfidare ogni limite adattandosi a condizioni estreme.

1. Polpo ''Dumbo''

L'Opisthoteuthis californiana è un polpo curioso così chiamato per la presenza di due grandi protuberanze ai lati della testa. Appartiene alla famiglia Grimpoteuthis, vive in profondità e ha l'aspetto di un simpatico elefantino (proprio come quello del cartone della Disney) per la presenza di due pinne  utilizzate dal cefalopode per muoversi nell'acqua e nuotare.

La scoperta di questo esemplare, ed insieme a lui di altre 18 specie, è stata fatta nell' oceano Pacifico a grandissime profondità che superano i 5 km.

2. Cetriolo di mare

Ha la forma di un cetriolo ed è un invertebrato che ama vivere in fondo al mare, si orienta a seconda delle correnti ed è un vero spazzino: filtrando le acque, va in cerca di cibo. Alcune esplorazioni hanno confermato la presenza dei cetrioli di mare negli abissi più profondi, a circa 10.000 metri sotto il livello del mare. Si nutrono grazie alla presenza di una bocca ed espellono detriti e materiale di scarto dall'altra estremità, l'ano.

3. Pesce vipera

Ha una grossa bocca con denti acuminati, e il suo corpo è appiattito e allungato con un aspetto quasi serpentiforme. E' un piccolo mostro marino di colore verdastro che può raggiungere anche i 60 cm di lunghezza e vive nelle acque dei mari tropicali e temperati come il Mediterraneo. Si sposta in superficie durante le ore diurne e raggiunge le profondità di 3000 m durante quelle notturne. Adotta una particolare strategia per attirare le sue prede. La sua bocca è dotata di tanti piccoli organi luminosi, così da attirare l'attenzione di numerosi piccoli pesci che, una volta vicini, cadono vittime della sua grande mandibola.

4. Calamaro gigante

Protagonista di numerosi film dell'orrore era considerato un essere misterioso e leggendario quasi fantascientifico. E invece questa creatura degli abissi esiste davvero e numerosi ritrovamenti e osservazioni sono stati fatti nei grandi oceani ad elevatissime profondità.

Sono stati diversi i ritrovamenti di questi esemplari spiaggiati e pochissime invece le osservazioni dal vivo. Sono cefalopodi difficili da osservare nel loro habitat e sono ancora oggetto di studio. Nel 2012 un cefalopode gigante fu filmato per una ventina di minuti da una troupe della televisione giapponese NHK e di Discovery Channel durante una battuta di pesca mentre afferrava una preda all’amo e lottava furiosamente per liberarsi.

5. Pesce topo

E' un pesce che migliora le sue prestazioni con il passare del tempo, è in grado di raggiungere profondità sempre maggiori man mano che cresce. Vive tra 200 e 6.000 metri e quando deve cercare una compagna usa una simpatica tecnica per farsi riconoscere nel buio degli abissi: rilascia delle ''puzzette subacquee'' capaci di attirare la compagna per l'accoppiamento. Le loro vesciche natatorie piene di gas sono connesse a dei muscoli che producono suoni col rilascio di gas: questi muscoli non erano mai stati osservati prima d'ora. Altre specie di pesce topo invece emettono degli impulsi luminosi per attirare l'attenzione dei loro simili.

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