Venerdì, 23 Aprile 2021

Coronavirus, la Cina per la prima volta rende illegale mangiare carne di cane e gatti

La storica decisione di escludere cani e gatti dall'elenco degli animali commestibili è stata comunicata dal ministero dell'agricoltura e degli Affari Rurali del governo di Pechino a seguito della diffusione dell'epidemia di coronavirus

Gatti e cani, la cui carne è consumata da una minoranza di cinesi, sono stati esclusi per la prima volta da un elenco ufficiale di animali commestibili. La storica decisione è stata comunicata dal ministero dell'agricoltura e degli Affari Rurali del governo di Pechino a seguito della diffusione dell'epidemia di coronavirus.

Nell'elenco pubblicato oggi dal Ministero, c'è una lista di animali che possono essere allevati per carne, pelliccia o per scopi medici.

Mangiare carne di cani e gatti non era illegale in Cina, ma da tempo suscitava crescente opposizione da parte della popolazione.

"È la prima volta che il governo cinese sancisce che cani e gatti sono animali domestici e non destinati al consumo" chiarisce l'associazione americana Humane Society International che stima in 10 milioni il numero di cani uccisi ogni anno in Cina per la loro carne.

"Migliaia di canidi vengono massacrati in particolare durante la festa della carne di cane di Yulin".

Questa decisione arriva dopo il divieto di febbraio sul commercio e il consumo di animali selvatici, una pratica sospettata nella diffusione del nuovo coronavirus. Il commercio di animali selvatici è stato anche vietato durante la crisi della SARS (sindrome respiratoria acuta) nel 2002-2003, per poi riprendersi rapidamente.

Fonte: hsi.org →
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