Sabato, 25 Settembre 2021
Il fatto / Taiwan

I 154 gatti trovati su un peschereccio e poi uccisi

Un gruppo di contrabbandieri avrebbe cercato di importare illegalmente i felini in Taiwan. Le autorità locali hanno deciso di sopprimerli per evitare che portassero malattie infettive

Strage di gatti in Taiwan dove le autorità hanno deciso di sopprimere 154 felini trovati su un peschereccio proveniente dalla Cina intercettato a circa 40 miglia nautiche dalla costa di Kaohsiung. Secondo i media locali, i funzionari sono saliti a bordo dell’imbarcazione e hanno scoperto 62 gabbie contenenti gatti di varie razze tra cui Blu di Russia, Ragdoll e British Shorthair. Un gruppo di contrabbandieri avrebbe cercato di importare illegalmente gli animali in Taiwan. I 154 gatti sono stati uccisi sabato tra le proteste degli animalisti.

Le autorità hanno spiegato che non conoscendo l’origine dei felini è stato necessario abbatterli per evitare che portassero malattie infettive. Tsai Ing-wen , presidente del Taiwan e anche lei proprietaria di due gatti, si è detta dispiaciuta per l’episodio incolpando i contrabbandieri, ma ha anche aperto alla possibilità di rivedere la legge che regola gli episodi di questo tipo. Resta il fatto che i felini sono stati soppressi. La notizia ha provocato un’ondata di indignazione nel Paese e sui social dove molti si sono chiesti perché le autorità non abbiano percorso altre strade (ad esempio quella di mettere gli animali in quarantena).

A quanto sembra la vendita dei felini avrebbe fruttato ai contrabbandieri più di 300mila euro.

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