Martedì, 1 Dicembre 2020

Il "pesce pene", uno strano verme marino che vive tra la sabbia degli oceani

Tutte le curiosità sul verme marino dalla forma fallica

©Wikipedia

In Asia è una vera prelibatezza, servito come sashimi o bollito è considerato un alimento prelibato e ricco di proprietà: scopriamo tutto sul pesce pene, uno strano verme che vive tra la sabbia degli oceani.

L’Urechis caupo, conosciuto meglio con il nome di pesce pene, ha poco a che fare con i pesci, in realtà, e altro non è che un verme marino che ama rintanarsi sotto la sabbia nelle acque del mare. E' diventato molto popolare negli ultimi tempi grazie al ritrovamento di molti esemplari sulle coste di Drakes Beach in California, in seguito ad una tempesta che li ha trasportati dal fondo sabbioso fin sulla battigia.

L'Urechis caupo, come abbiamo detto prima, non appartiene alla famiglia dei pesci, ma è un invertebrato marino, un verme di mare non segmentato dotato di una bocca che svolge una doppia funzione, quella di mangiare e quella di spostarsi nella sabbia.

Questo vermone, spesso usato anche come esca nella pesca, nonostante abbia un aspetto poco invitante, viene consumato soffritto con verdure, e a mo' di spezia, una volta essiccato e polverizzato.

Come vive il pesce pene

Non vive libero nell'acqua ma insabbiato nei bassi fondali marini. Scava delle tane a forma di ''U'' e trascorre qui la sua esistenza cercando di nutrirsi grazie alla sua grande capacità di intrappolare nella tana una grande quantità di plancton e batteri. Come ci riesce? La sua tana ha due estremità. Da una emerge una piccola copertura, una specie di tappo costituito da una sostanza gelatinosa, spesso confuso con una medusa. L'altra estremità invece è circondata da sedimenti e materiale di scarto (escrementi) eliminati grazie a dei potenti getti d'acqua provocati dallo stesso invertebrato.

Tutto ha una sua funzione: la sostanza gelatinosa, posta nella entrata della tana e prodotta dallo stesso verme, funge da rete per intrappolare cibo, proprio per la sua consistenza appiccicosa. Questa maglia è collegata, all'interno della tana, alla bocca del verme, che pompa acqua, aspirando il nutrimento. Una volta riempita la rete con il cibo, il verme l'aspira insieme al sedimento, espellendolo poi dall'altra estremità, il retto.

Gli esperti di animali lo chiamano verme locandiere, più nobile e dignitoso oltre che più corretto, rispetto all'appellativo ''pene'', perchè nella sua tana ospita altri molluschi, crostacei e pesci offrendo loro riparo e cibo.

La natura ci sorprende continuamente mostrandoci biodiversità e forme di vita sempre nuovi e bizzarri. Il verme locandiere ne è una vera testimonianza.

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