Lunedì, 20 Settembre 2021
Animali Belgio

La peste suina nel cuore dell'Europa, allevatori italiani in allarme

Due casi scoperti in Belgio, l'Ue invia gli ispettori per aiutare il Paese a far fronte al contagio. Coldiretti: "Stop alle importazioni"

Foto Ansa

Sale l'allerta per la peste suina in Europa. L'Afsca, l'Agenzia federale per la sicurezza della catena alimentare del Belgio, ha confermato la scoperta di due casi di cinghiali portatori della malattia nella zona di Etalle, nella parte sud del Paese, vicino al confine con il Lussemburgo e con la Francia.

Per essere sicuri che la malattia non si diffonda, l'Unione europea, come racconta AgriFoodToday ha inviato una squadra di esperti per aiutare le autorità locali e assicurarsi che vengano applicate le misure previste dall'Ue per contenere la peste. Lunedì il commissario a Salute e Sicurezza alimentare Vytenis Andriukaitis incontrerà i ministri della Vallonia e delle Fiandre per discutere della situazione. Per ora, comunque, gli allevamenti belgi restano non toccati dalla malattia, secondo l'Afsca.

Coldiretti: "Stop alle importazioni"

La paura che il contagio possa arrivare in altri Stati membri è però forte. La Coldiretti ha chiesto lo “stop immediato alle importazioni” dal Belgio, ricordando che l’Italia importa dal Paese suini vivi e carni fresche e lavorate per un valore di oltre 52 milioni, in crescita nel 2017 del 4% rispetto all’anno precedente.

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L’allarme “conferma ancora una volta la necessità di introdurre subito l’obbligo dell’etichetta d’origine su tutti i salumi e i prodotti trasformati, che abbiamo più volte chiesto alle istituzioni, in una situazione che vede oggi due prosciutti su tre venduti in Italia provenienti dall’estero”, ha dichiarato il vicepresidente nazionale di Coldiretti, Ettore Prandini, secondo cui occorre anche “togliere il segreto sui flussi commerciali con l’indicazione pubblica delle aziende che importano prodotti per consentire interventi rapidi e mirati”.

Confagricoltura: "Interventi drastici e immediati

Anche Confagricoltura ha chiesto “interventi drastici e immediati”, e la massima attenzione da parte delle autorità nazionali e comunitarie su tutti gli elementi che possano favorire la diffusione della malattia. “Bisogna intervenire subito, come hanno già fatto Francia e Lussemburgo anche con misure drastiche, per tutelare gli allevamenti italiani, in particolare per quanto riguarda il contenimento della fauna selvatica, responsabile dell’infezione in Belgio, coinvolgendo pure le associazioni venatorie. Ne va del futuro di un comparto vitale per l’economia agricola del nostro Paese”, ha dichiarato l’Organizzazione degli imprenditori agricoli.

Cos'è la peste suina

La peste suina è una malattia che non ha impatti sull'uomo ma che è molto temuta dagli allevatori di suini, anche perché non esistono cure o vaccinazioni possibili. Il virus si trasmette facilmente tra gli animali, sia attraverso il contatto fisico, sia attraverso materiale contaminato, oppure attraverso residui alimentari infetti. Ha spesso esito letale e l'unico modo per combatterla è l'abbattimento degli animali infetti.

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