Domenica, 21 Luglio 2024
Animali Carbonia-Iglesias

Trascinano uno squalo in spiaggia per fare i selfie: bufera sui social

Le immagini riprese su una spiaggia in Sardegna hanno immediatamente fatto il giro del web: alcuni bagnanti portano a riva un piccolo esemplare di squalo rimasto spiaggiato, per poi rigettarlo in mare dopo aver scattato qualche foto. L'attivista Enrico Rizzi: "Ho firmato una richiesta di individuazione dei responsabili per deferirli tutti alla Procura della Repubblica"

Hanno avvistato uno squalo spiaggiato che, in evidente difficoltà, si dimenava per cercare di tornare in acqua e avere salva la vita, ma invece di aiutarlo, alcuni presenti hanno colto l'occasione per trascinarlo verso la riva per scattare qualche selfie. È successo la scorsa settimana sulla spiaggia di Fontanamare, nel Comune di Gonnesa, nel Sud della Sardegna: le immagini hanno immediatamente fatto il giro del web, scatenando l'ira di utenti e animalisti. Le immagini mostrano il capannello di bagnanti che circonda lo squalo e inizia a scattare fotografie, mentre altri testimoni li invitano a smetterla. Dopo qualche istante l'animale è stato rigettato in mare.

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Il filmato, pubblicato dal sito locale Cagliaripad, è stato ripreso e rilanciato sui social dall'attivista per i diritti degli animali Enrico Rizzi, che ha annunciato di aver assunto un legale per chiarire la situazione: "Tirano fuori dall’acqua uno squalo azzurro per fare i selfie - scrive su Facebook - Ho firmato una richiesta di individuazione dei responsabili per deferirli tutti alla Procura della Repubblica".

Il comportamento ha scatenato anche i commenti degli utenti social, che hanno sommerso i protagonisti del video di critiche, accusandoli di aver approfittando della sofferenza di un animale indifeso per scattare qualche selfie e ottenere qualche like sui social. Sul web c'è comunque anche chi li difende, come alcuni utenti secondo cui i bagnanti avrebbero soltanto cercato di aiutare il piccolo squalo. Salvare un animale in difficoltà è senza dubbio un gesto nobile, che ogni persona di buon cuore dovrebbe fare, cosa che non si può dire di chi magari decide di approfittare della sofferenza di un animale per ricavarne successo sui social. Saranno le autorità competenti ha decidere se è stato commesso un reato o no.

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