Giovedì, 6 Maggio 2021

Il tardigrado, l'invincibile ''orsetto d'acqua'' che resiste al tempo e agli eventi

Lo chiamano l'orsetto d'acqua dalla resilienza infinita: tutto ciò che c'è da sapere sul Tardigrado

©Foto Wikipedia

L'uomo rappresenta sulla Terra la specie più delicata tra tutti gli esseri viventi ed ogni piccolo cambiamento nell’ambiente rappresenta un potenziale impatto drammatico sulla nostra specie. C'è invece un piccolo minuscolo supereroe - il tardigrado - che sta destando non poca curiosità tra gli scienziati, noto per la sua grande capacità di adattarsi alle più estreme condizioni di vita.

Perchè il tardigrado sopravvive a lungo

Il tardigrado è un piccolissimo invertebrato le cui dimensione non superano il mezzo millimetro di lunghezza ed è diventato famoso per essere una delle specie più resilienti al Mondo. Il suo nome vuol dire “animale che cammina lentamente” e sembra faccia riferimento a quel famoso detto: ''chi va piano va sano e va lontano''.

Ma davvero riesce a sopravvivere a quello che invece farebbe morire tutti quanti noi? Gli scienziati hanno verificato la sua grande capacità di resistenza e hanno addirittura stilato una lista di eventi che non riuscirebbero a uccidere un tardigrado. Tra questi c'è anche l'impatto con gli Asteroidi o ancora peggio, il ribollire degli oceani in seguito ai collassi esplosivi delle stelle giganti, meglio conosciute come supernove, che comportano fuoriuscita di detriti e di radiazioni volanti ad alte velocità.

Pare che questo animaletto acquatico chiamato dagli anglosassoni water bear, tradotto orsetto d'acqua, sia davvero un immortale: gelo e caldo estremi non avrebbero alcun effetto sulla vita di questo piccolo ''highlander''.

Com'è fatto e cosa mangia il Tardigrado

Quali sono le sue fattezze? Se avessimo la possibilità di poterlo ammirare al microscopio lo vedremmo simile ad un mini orsetto, dal corpo paffuto e simpatico. Il suo corpo è suddiviso in 4 piccoli segmenti “metameri”, e su ognuno di essi ci sono un paio di zampe ed unghie. Di cosa si nutrono? Possono nutrirsi di tutto e di nulla, dipende dall'ambiente in cui si trovano a vivere. Possono piombare in un letargo profondo che può durare addirittura diversi anni, se l'ambiente non è favorevole, rallentando così le loro funzioni vitali e riducendole al minimo. Contrariamente possono essere vegetariani, carnivori e perfino cannibali. Vivono sulle superfici umide del muschio, del lichene e della felce. Sono invertebrati che non crescono aumentando il loro numero di cellule ma solo la loro dimensione, sono chiamati per questo “eutelici”. La loro grande resilienza non è una capacità ereditata ma acquisita e presa in prestito da altre specie. I superpoteri dei tardigradi, infatti, non sono altro che acquisizione di parti di Dna di altri organismi che vivono in ambienti difficili. A raccontare questo è lo studioso Thomas Boothby, biologo dell’università della Carolina del Nord (Usa), il quale afferma che lo studio sulla vita dei tardigradi potrebbe rivelarsi una risorsa importante per tutta l'umanità.

La loro grande capacità di adattamento ad ambienti estremi potrebbe aiutarci nella realizzazione di importanti scoperte per l'umanità, come quella di conservare a lungo, a temperatura ambiente, senza l'utilizzo di azoto liquido, materiale cellulare.

La Natura ci riserva mille sorprese e grazie alla sua contemplazione si scopre l'importanza di come ogni essere vivente, anche il più piccolo, può rivelarsi una grande ricchezza per la nostra vita sulla Terra.

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