Domenica, 11 Aprile 2021
Lecce

Torna in azione il lupo solitario: turista aggredita mentre fa jogging

Una donna di 47 anni, in vacanza in un villaggio turistico di Otranto è stata aggredita da un lupo mentre faceva jogging nella pineta a ridosso della spiaggia. Il lupo in questione sarebbe un esemplare di circa un anno e mezzo che da settimane girovaga nella zona

Foto archivio

Un altro contatto ravvicinato. Troppo ravvicinato. Una donna di 47 anni, in vacanza in un villaggio turistico di Otranto, in Salento, è stata aggredita da un lupo mentre faceva jogging nella pineta a ridosso della spiaggia. La turista è stata trasportata dal personale del 118 al pronto soccorso dell'ospedale di Scorrano (Lecce), dove le sono stati medicati graffi e morsi. Fortunatamente nulla di troppo grave, ma lo spavento è stato tanto.

Dell'accaduto sono stati informati i carabinieri e le autorità locali. Si tratta della seconda aggressione da parte di un lupo denunciata nella zona. Potrebbe essere lo stesso animale, che da qualche tempo si aggira nella zona dimostrando una insolita (e preoccupante, perché innaturale) mansuetudine e familiarità con i bagnanti. Nelle scorse settimane il lupo aveva strappato il vestito ad una bambina anche lei ospite del villaggio. 

Il lupo in questione sarebbe un esemplare di circa un anno e mezzo che da settimane girovaga tra la pineta e la spiaggia della zona dei Laghi Alimini: fare apparentemente innocuo. Della vicenda è informato anche l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra), che starebbe preparando un piano di cattura dell’animale, più volte fotografato dagli ospiti del villaggio.

Secondo quanto riferito nelle settimane passate dal comandante dei Carabinieri Forestali di Lecce, commentando l'episodio del contatto con la bambina,  non si tratterebbe di aggressività dell’animale ("è strano che l’attacco di un lupo si concluda con un buco in un vestito") ma piuttosto di "eccessiva confidenza che l’esemplare mostra nei confronti dell’uomo, che poi è il motivo per cui gli enti competenti si sono già attivati per risolvere il problema".

Questo lupo "mostra un comportamento anomalo, causato probabilmente dall’aver vissuto a stretto contatto con l’uomo: in alcuni video di turisti si nota il segno di un collare sull'animale, probabilmente "detenuto illegalmente", poi fuggito o liberato", aveva fatto sapere il Wwf Italia. E' stata documentata in passato la pratica dei lupi selvatici detenuti illegalmente da privati per essere poi incrociati con razze canine lupoidi (cani lupo cecoslovacchi, cani lupo di Saarloos) o di altri ibridi commerciali ai limiti della legalità (American wolf-dogs), al fine di produrre individui sempre più simili a lupi da vendere a cifre stellari.

"Un animale così confidente in natura - spiegavano dal Wwf - rappresenta un problema causato dell’uomo, al quale l’animale associa la presenza di cibo e pertanto si avvicina in maniera innaturale, mettendo in potenziale pericolo se stesso e le persone che incontra, sebbene da oltre 150 anni in Italia non si registrino attacchi letali all’uomo. Per prevenire future situazioni dannose per l’animale stesso, per l’uomo, e per l'immagine del lupo come specie selvatica, il Wwf ritiene purtroppo necessario un intervento tempestivo da parte del Ministero dell’Ambiente e di Ispra, che preveda la cattura e il trasporto dell’animale, ormai non più in grado di vivere autonomamente in natura, in una struttura idonea".

"Questo episodio risolleva inoltre la necessità di approvare urgentemente il nuovo Piano di Conservazione e Gestione del Lupo in Italia, da alcuni anni ormai bloccato in Conferenza Stato-Regioni. Il WWF chiede dunque con forza l’approvazione di un Piano che escluda categoricamente gli abbattimenti, inutili, controproducenti ed eticamente inaccettabili, ma che preveda tra le altre azioni virtuose la definizione di un protocollo di gestione attiva dei casi di individui particolarmente problematici e confidenti (come il lupo di Otranto), e una più stretta regolamentazione dell’allevamento di razze canine lupoidi e di ibridi commerciali (wolf-dogs), rafforzando il contrasto ai traffici illegali. L'approvazione del Piano è un passaggio indispensabile per garantire la piena tutela del lupo e per impedire che nuovi e cruenti episodi di bracconaggio vengano compiuti contro una delle specie simbolo della natura del nostro Paese ed elemento chiave per i nostri ecosistemi".

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