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Giovedì, 13 Giugno 2024
Rai

Rai: Anna Maria Tarantola nuovo presidente

La commissione di Vigilanza ha votato con i due terzi il parere vincolante sulla nomina di Anna Maria Tarantola alla presidenza della tv di Stato.

La commissione di Vigilanza ha votato con i due terzi il parere vincolante sulla nomina di Anna Maria Tarantola alla presidenza della Rai. Ci sono stati 31 sì, una scheda nulla e due bianche. Sei le assenze: i tre leghisti, due Idv e il Radicale Beltrandi.

CHI E' ANNA MAIRA TARANTOLA - Classe 1945, per il web "sosia femminile" di Mario Monti, già dirigente della Banca d'Italia dove è stata assunta nel 1971, ha insegnato "Controlli pubblici nel settore creditizio" all'Università Cattolica di Milano. Ovviamente molto vicina agli ambienti 'tecnici' del Governo Monti, il suo nome è stato proposto dal premier in persona.

LE REAZIONI

FINI - Applauso di Gianfranco Fini alla indicazione, da parte della Vigilanza Rai, di Anna Maria Tarantola alla presidenza di viale Mazzini. Lo 'spunto', al presidente della Camera come ad altri, l'ha offerto Lucia Annunziata. Durante le presentazione del libro 'Lotta di tasse - Idee e provocazioni per una giustizia fiscale' di Francesco Delzio, in corso alla Camera, Annunziata ha interrotto il dibattito per dare la notizia della nomina della Tarantola. A quel punto, tutti i presenti hanno battuto le mani. Compreso il presidente della Camera.

ZAVOLI - "Si sono positivamente conclusi, in Commissione, i primi fondamentali adempimenti di legge. Da oggi la Rai e il Servizio pubblico sono una realtà diversa". Lo dichiara il Presidente della Vigilanza, Sergio Zavoli. "Ma per legittimare ogni aspetto strutturale della nuova governance potrebbe occorrere una seconda fase, quando la Vigilanza sarà tenuta a proseguire il proprio compito istituzionale indirizzando l'iter del processo rifondativo". Lo ha dichiarato il Presidente Sergio Zavoli a conclusione delle votazioni per la nomina della Presidente della Rai, dott.ssa Anna Maria Tarantola".

USIGRAI - "Finalmente la Rai ha un vertice con cui potremo confrontarci. Il cda presieduto da Annamaria Tarantola, cui auguriamo buon lavoro, può cominciare a fare quel che deve, sperando che lo riesca a fare con quello spirito d'indipendenza che si riconosce alla Banca d'Italia, da cui la dottoressa Tarantola proviene". Lo afferma, in una nota, il segretario dell'Usigrai, Carlo Verna.

"La sua è missione possibile, è  più fortunata di Paolo Garimberti, che ringraziamo per il lavoro svolto, avendo un quadro di numeri agibile dalla sua parte, visto quanto e' decisivo in cda il voto del rappresentante del ministero del Tesoro, omogeneamente espresso da Monti. Sfrutti bene questa opportunità oltre ogni diatriba sui poteri", conclude Verna.

RAO (UDC) - "Ora che Anna Maria Tarantola è Presidente della Rai la politica faccia un passo indietro, non pretendendo di occuparsi delle nomine o della gestione dell'azienda". Lo dichiara il Capogruppo dell'Udc in Commissione di Vigilanza Rai, Roberto Rao, dopo il voto favorevole alla nomina del nuovo Presidente della Rai. "I nuovi vertici di Viale Mazzini devono essere lasciati liberi di svolgere il loro difficile compito in libertà e serenamente, per poter risanare e rilanciare la Rai, facendola uscire dalla pesante crisi economica ed editoriale in cui si trova, al pari dei suoi concorrenti. Il servizio pubblico vive il momento forse più difficile della sua storia anche per colpa dei veti, dei condizionamenti e delle pressioni che hanno caratterizzato la sua storia recente ed è, dunque, il momento di voltare pagina", conclude. 

MORRI (PD) - "Siamo soddisfatti, si chiude un iter faticoso, ma è finita bene. La Rai ha un presidente che non taglierà solo nastri ma avrà le deleghe per decidere". Lo dice Fabrizio Morri, capogruppo Pd in Vigilanza, commentando il via libera a Tarantola presidente Rai. "Accompagneremo questo sforzo in Parlamento, bisognerà modificare in maniera più radicale la legge Gasparri e assicurare che la Rai sia servizio pubblico reale".

PARDI (IDV) - "Tutta l'operazione per l'elezione del nuovo Presidente della Rai e' stata viziata fin dall'origine dall'atto di forza con cui Schifani ha alterato la composizione della Commissione di Vigilanza consegnandone la maggioranza al Pdl". Lo dichiara il senatore Pancho Pardi in Commissione di Vigilanza Rai, che non ha partecipato al voto. "E' curioso- prosegue Pardi- vedere come il Pdl, dopo aver minacciato di non votare la nomina degli esponenti indicati dal Governo, abbia deciso di rinunciare a questa minaccia. Visto il loro richiamo al dettato della legge, che stabilisce le prerogative del Parlamento e del Governo, ci chiediamo quali accordi ci siano dietro questo cambiamento". "Di certo emerge chiaramente la capacita' di ricatto che Berlusconi continua a esercitare esigendo la supremazia sulla Rai. Dobbiamo contrastare questo disegno con tutte le nostre forze per garantire pluralismo e indipendenza e riformare al piu' presto la sciaguratissima Legge Gasparri per salvare il servizio pubblico".

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